Anagni, il mistero del bike sharing scomparso: il centrosinistra accusa il silenzio dell’amministrazione Natalia

anagni veduta buona

ANAGNI – Che fine ha fatto il servizio di bike sharing ad Anagni? A chiederselo, ancora una volta, sono le forze del centrosinistra cittadino – Partito Democratico, Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle e Possibile– che in una nota congiunta tornano ad attaccare l’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Daniele Natalia. Nel mirino il progetto “Al palo”, finanziato dalla Regione Lazio durante la precedente amministrazione di centrosinistra, con l’obiettivo di promuovere una mobilità sostenibile nel centro storico e non solo.

Un’iniziativa, ricordano i promotori, che prevedeva l’installazione di stazioni per il noleggio automatico di biciclette, sia in Viale Regina Margherita che nel parcheggio di San Giorgetto, e che si inseriva all’interno di una più ampia rete d’impresa con il coinvolgimento di attività economiche e commerciali del territorio. Un primo esperimento di mobilità green in provincia di Frosinone, ora apparentemente naufragato nel nulla.

“Abbiamo più volte denunciato, nell’ultimo anno, la scomparsa delle biciclette e la rovina degli stalli – si legge nella nota – ma nessuno nell’attuale maggioranza ha mai dato spiegazioni. Le bici, pagate con soldi pubblici, sono sparite. E con esse, ogni traccia del servizio.”

Il servizio, sottolineano le forze progressiste, è stato persino pubblicizzato lo scorso anno durante le feste patronali, “nonostante nei fatti non fosse più attivo da tempo”. Nessuna comunicazione ufficiale è arrivata, ad oggi, sul suo stato, sulle cause dell’interruzione o su eventuali progetti futuri di rilancio.

Secondo l’opposizione, si tratta dell’ennesima occasione persa in tema di mobilità sostenibile, un tema che – dicono – “l’amministrazione Natalia ha totalmente ignorato”, preferendo interventi “basati solo sul traffico automobilistico e sulla creazione di nuovi parcheggi, spesso ipotizzati in aree improbabili e con costi elevati”.

“Il silenzio del centrodestra è assordante – conclude la nota – non una proposta alternativa, non un’idea concreta per ridurre l’inquinamento e promuovere forme di trasporto meno impattanti. Dite almeno alla città che fine hanno fatto le bici.”

Il caso del bike sharing scomparso si trasforma così nell’ennesimo terreno di scontro politico in città, simbolo – per il centrosinistra – di una visione carente sulla mobilità del futuro.

FOTO VEDUTA DI ANAGNI

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