Il Comune ha deciso di passare alla fase esecutiva per recuperare circa un milione e mezzo di euro relativi all’IMU non versata dall’ATER (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) su una serie di immobili popolari
La cifra in questione si riferisce a quanto dovuto a titolo di imposta municipale per annualità precedenti e riconosciuto da diverse sentenze già passate in giudicato, ma fino a oggi mai concretamente riscossa. La decisione di procedere legalmente si è resa necessaria a seguito della mancata collaborazione dell’ATER, che – secondo fonti comunali – non avrebbe dato seguito agli obblighi di pagamento fin dall’inizio del 2020.La Giunta comunale, nel corso dell’ultima seduta, ha dato mandato agli uffici competenti di nominare un legale incaricato di avviare l’iter esecutivo. Si tratta di un passaggio fondamentale per dare concretezza ai pronunciamenti del giudice e consentire finalmente all’ente locale di recuperare quanto dovuto, a beneficio del bilancio comunale e, indirettamente, dei servizi destinati alla cittadinanza.A rendere ancora più delicata la vicenda è il fatto che il mancato pagamento dell’IMU su case popolari – come emerso da accertamenti condotti negli ultimi anni – non sarebbe un caso isolato, ma riguarderebbe più immobili e annualità, con impatti significativi sul piano economico e amministrativo.Il Comune si prepara dunque a far valere le proprie ragioni in sede esecutiva, con l’obiettivo di chiudere una vertenza che si protrae da anni e recuperare somme che – al netto dei ritardi – potrebbero rappresentare una boccata d’ossigeno per le casse pubbliche.
Cassino, IMU non versata: il Comune avvia la fase esecutiva per recuperare 1,5 milioni di euro dall’ATER
