DI AUGUSTO D’AMBROGIO EDITORE.
Mentre i cittadini subiscono i disagi di un sistema sanitario al collasso, i circoli FdI di Sora e Isola del Liri pubblicano un comunicato che minimizza le criticità e attacca chi osa denunciare il degrado.
In un momento in cui la sanità locale versa in condizioni drammatiche, con reparti chiusi, turni massacranti e cittadini costretti a rivolgersi altrove anche per una visita urgente, arriva un comunicato che ha dell’incredibile. I circoli di Fratelli d’Italia di Sora e Isola del Liri, invece di assumersi la responsabilità politica di quanto sta accadendo, lanciano un’accusa velenosa a chi, stampa o opposizione, osa sollevare dubbi o denunciare un sistema al collasso.
Si legge, nero su bianco, che le “criticità sono figlie della gestione di centrosinistra” e che oggi, con la “governance Rocca”, si starebbe mettendo in campo un “piano Marshall” per la sanità. Peccato che la realtà racconti un’altra storia, ben più amara: quella di reparti chiusi per l’estate, turni scoperti, personale sanitario ridotto all’osso e liste d’attesa interminabili. Ma secondo FdI, si tratta di “disagi prevedibili e purtroppo inevitabili”, come se la rassegnazione potesse essere una forma di giustificazione politica.
Un comunicato arrogante e autocelebrativo, che manca completamente di autocritica. La scelta di ringraziare pubblicamente la presidente della Commissione regionale Sanità Alessia Savo, mentre i territori che rappresenta vengono penalizzati proprio sul fronte sanitario, appare come un atto di cieca fedeltà di partito, più che una riflessione seria sulle emergenze in corso. Si arriva addirittura ad accusare le testate giornalistiche locali e chi critica la gestione attuale di “ammiccamento a sinistra”, in un disperato tentativo di spostare il dibattito dal merito al pretesto politico.
La verità è semplice e sotto gli occhi di tutti: la sanità locale è in ginocchio e i cittadini stanno pagando sulla propria pelle l’incapacità di chi governa oggi di intervenire con misure tempestive ed efficaci. Scaricare ogni responsabilità su chi ha governato dieci anni fa non è solo scorretto, è un insulto all’intelligenza collettiva.
“La sanità non si governa con gli slogan” – scrivono nel comunicato. Un’affermazione corretta, se non fosse che l’intero testo sembra uno slogan continuo, privo di numeri, dati concreti o risposte operative. Nessuna indicazione su quando torneranno attivi i servizi sospesi, nessuna proposta per colmare la carenza di medici, nessuna parola per i pazienti lasciati soli, se non un generico appello alla “responsabilità” altrui.
Il risultato è un comunicato che difende l’indifendibile, in un momento in cui servirebbero umiltà, ascolto e, soprattutto, soluzioni. I cittadini non hanno bisogno di propaganda né di guerre ideologiche, ma di ambulatori aperti, reparti funzionanti e personale che non fugga per stanchezza o disperazione.
Se Fratelli d’Italia vuole davvero essere “portavoce dei bisogni dei cittadini”, come afferma, allora ascolti chi oggi quei bisogni li grida, spesso inascoltato, nelle sale d’attesa vuote e nei pronto soccorso sovraffollati.
Il tempo della propaganda è finito. È il tempo della responsabilità vera, non di quella scritta a comando.
