Cassino, Stellantis in caduta libera: la crisi dell’indotto segue quella della casa madre

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 Nello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano la crisi ha ormai assunto proporzioni strutturali. I numeri parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2025 la produzione si è fermata a 10.500 unità, segnando un crollo del 34% rispetto al già deludente 2024. Un nuovo record negativo che si riflette, inevitabilmente, sull’intero indotto del settore automotive locale, oggi in forte sofferenza.
La situazione nello stabilimento cassinate è ai limiti della sostenibilità: i giorni effettivi di lavoro si contano sulle dita di una mano, con ricorso sistematico agli ammortizzatori sociali. Ammortizzatori che, a detta di molti lavoratori e sindacati, non bastano più a contenere l’impatto economico e sociale della crisi.

Anche il mese di luglio si apre sotto il segno dello stop: i cancelli dello stabilimento sono chiusi dal 30 giugno. La ripresa delle attività di montaggio è stata posticipata al 15 luglio, mentre per lastratura e verniciatura si dovrà attendere il giorno successivo. E non ci sono certezze: si naviga a vista.

Il comparto della componentistica, da sempre strettamente collegato al destino dello stabilimento Stellantis, sta affrontando difficoltà analoghe, si mormora tra gli operatori. Le imprese dell’indotto, infatti, subiscono direttamente i blocchi produttivi della casa madre, spesso senza margini di manovra. Il risultato è un effetto domino che mette a rischio centinaia di posti di lavoro sul territorio.

La crisi dell’automotive a Cassino non è più un fatto episodico, ma una tendenza consolidata. Un fenomeno che interroga le istituzioni locali, regionali e nazionali sulla sostenibilità del modello industriale attuale, sulle politiche di transizione energetica e sulle strategie di rilancio del settore.

Nel frattempo, tra i lavoratori, cresce la preoccupazione. “Camminiamo sulla sabbia bollente”, dice qualcuno. Una metafora amara, ma efficace, che restituisce il senso di precarietà e di attesa sospesa che si respira attorno allo stabilimento.

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