Cassino Plant, un altro record negativo: -34% nella produzione del primo semestre 2025

CATENA DI MONTAGGIO STELLANTIS

Cassino – Il primo semestre del 2025 si chiude con un nuovo e preoccupante record negativo per lo stabilimento Stellantis di Cassino. La produzione complessiva ha subito un crollo di 10.500 unità rispetto allo stesso periodo del 2024, segnando un calo del 34%, uno dei dati più critici nella storia del sito produttivo. A renderlo noto è il report periodico della FIM-CISL, presentato nella giornata di ieri.

Secondo il sindacato, da gennaio a giugno si sono registrati 50 fermi produttivi su 111 giornate lavorative complessive: un’incidenza che incide pesantemente sulla continuità della produzione e, di riflesso, sulla stabilità occupazionale. Durante le giornate effettivamente lavorate, circa 700 operai sono stati coinvolti nel contratto di solidarietà.

Lo stabilimento opera attualmente su un solo turno di produzione, una configurazione che riflette la ridotta domanda e l’attesa — ora ulteriormente posticipata — dei nuovi modelli. La FIM-CISL ha infatti confermato che il lancio delle nuove vetture è stato rinviato al 2026, lasciando uno scenario incerto per i prossimi mesi.

Produzione attuale e composizione

La produzione nel primo semestre 2025 si è distribuita come segue:

  • 49% Alfa Romeo Stelvio
  • 26% Alfa Romeo Giulia
  • 25% Maserati Grecale, anche nella versione full electric

Il confronto impietoso con il 2017

Il confronto con il passato recente evidenzia la profondità della crisi. Nel 2017, lo stabilimento produceva sette volte tanto, con circa 4.400 lavoratori impiegati, quasi 2.000 in più rispetto agli attuali 2.400.

A peggiorare il quadro, si aggiunge la recente firma di un accordo per la fuoriuscita incentivata su base volontaria di 250 lavoratori, ulteriore segnale di un ridimensionamento strutturale in atto.

foto archivio

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