ROCCASECCA – Tornare a ragionare come sistema, superando i confini amministrativi per affrontare le sfide dello sviluppo e della riconversione industriale. È questo il cuore dell’appello rilanciato dal sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, che torna a puntare sull’Area Vasta del Cassinate come strumento operativo e visione strategica per il futuro del territorio.
Le parole del primo cittadino arrivano all’indomani dell’intervento del presidente di Unindustria Cassino, Vittorio Celletti, che ha sollecitato istituzioni e attori locali a fare fronte comune, prendendo esempio dall’esperienza del capoluogo ciociaro. Un invito che Sacco accoglie con convinzione:
“Appoggio senza dubbio l’intervento dell’autorevole esponente del sistema produttivo locale. Mi fa piacere che lo strumento dell’area vasta venga indicato come un’opportunità di sviluppo: è il segnale che qualcosa si sta finalmente muovendo nella direzione giusta.”
Il sindaco ricorda come già nel 2022, in occasione della candidatura di Roccasecca a Capitale Italiana della Cultura, promossa da un fronte compatto di 30 amministratori locali, si fosse cercato di avviare una riflessione comune.
“Già allora – sottolinea Sacco – invitavo a fare squadra su temi strategici: infrastrutture, cultura, ambiente, PNRR. Era una risposta concreta alla crisi dell’automotive, che ancora non aveva mostrato i contorni drammatici di oggi.”
Secondo Sacco, l’Area Vasta del Cassinate non è solo una formula, ma un paradigma operativo che consente di affrontare progettazione e sviluppo con una visione integrata.
“Avevamo visto lungo – aggiunge – soprattutto sulle infrastrutture, che dovevano essere centrali: dalla tav fino all’aeroporto di Aquino, dalla connessione con il MOF di Fondi al corridoio collaterale. C’era l’opportunità di costruire il nostro futuro, senza dover chiedere ad altri, ma mettendoci insieme.”
Il rilancio dell’area vasta arriva in un momento delicato per l’economia del territorio, stretto tra la crisi del settore automobilistico e la necessità di riconversione industriale. Proprio per questo, conclude Sacco,
“È fondamentale oggi più che mai ragionare in termini di visione, di alleanze territoriali e di concretezza progettuale. Solo così il Cassinate potrà affrontare il futuro da protagonista.”
FOTO ARCHIVIO
