Doveva essere un viaggio di studio, un’esperienza di crescita e condivisione per 49 studenti di un liceo anagnino. Invece, la trasferta in Puglia si è trasformata in una vicenda amara che mette ancora una volta sotto i riflettori l’insufficienza strutturale e culturale del nostro Paese rispetto ai diritti delle persone con disabilità.
Il gruppo, accompagnato da insegnanti e genitori, era partito il 4 giugno per visitare alcuni siti storici pugliesi, tra cui Lucera. Ma il 7 giugno, al momento di rientrare, il pullman destinato alla ripartenza è rimasto in panne. Nulla di straordinario, se non fosse che il mezzo sostitutivo inviato dalla compagnia non era dotato della pedana per carrozzine. Una mancanza grave e inspiegabile, soprattutto considerando che tra i partecipanti c’era una studentessa disabile in sedia a rotelle.
L’intervento dei carabinieri e l’ennesima lezione mancata
Dopo ore di attesa, con disagi per tutto il gruppo, sono stati i carabinieri di Lucera – chiamati attorno alle 19 – a risolvere parzialmente la situazione. Gli agenti si sono attivati per trovare un mezzo adatto, ma anche il secondo pullman, arrivato verso le 20:30, era privo di pedana. Il risultato? Il gruppo è potuto rientrare ad Anagni solo dopo le 5 del mattino, mentre la ragazza e il padre sono stati costretti a restare sul posto.
I carabinieri hanno anche aiutato a trovare un ristorante per far cenare gli studenti rimasti bloccati. Un gesto che mostra il valore delle istituzioni sul territorio,
