Boville Ernica, Zili contro Perciballi: “Non scarichi le colpe”

Luana Zili, consigliera di maggioranza presso il Comune di Boville Ernica

Di Augusto D’Ambrogio –  Botta e risposta politico a Boville Ernica: al centro dello scontro, fondi persi e responsabilità politiche.

BOVILLE ERNICA – Non si placa la polemica attorno alla gestione dei fondi del PNRR nel comune ciociaro. Dopo le recenti dichiarazioni dell’ex sindaco Enzo Perciballi, che ha rivendicato finanziamenti per quasi 2 milioni di euro ottenuti durante il suo mandato, arriva la dura replica di Luana Zili, capogruppo di “PerBoville” e firmataria della mozione di sfiducia che ha portato al commissariamento dell’amministrazione.

Zili non ci sta e punta il dito proprio contro l’ex primo cittadino: “Perciballi oggi si lamenta del rischio di perdere risorse, ma è stato lui a ignorare le priorità dettate dal PNRR. Oggi è troppo comodo scaricare le colpe”.

La consigliera fa riferimento ai fondi stanziati nel luglio 2023 dal Ministero dell’Interno, nell’ambito della missione 2 del PNRR – Rivoluzione verde e transizione ecologica. Le linee guida erano chiare: priorità alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, alla manutenzione di strade, ponti e viadotti, e all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, in particolare le scuole.

“Il progetto candidato da Boville Ernica – denuncia Zili – era fuori linea rispetto a queste priorità. Altri comuni, come Ripi e Monte San Giovanni Campano, hanno compreso il bando: Ripi ha ottenuto 1,9 milioni per due interventi, Monte San Giovanni Campano 2,5 milioni per tre. A Boville, invece, si è scelto altro, e oggi si pagano le conseguenze”.

Secondo Zili, il commissariamento non sarebbe dunque la causa del blocco dei fondi, ma il risultato di scelte politiche sbagliate e di un’occasione mancata: “La verità – conclude – è che Perciballi quei progetti non li ha mai neanche proposti, quando avrebbe potuto farlo”.

La polemica è destinata a proseguire, mentre il comune attende chiarimenti sul futuro degli interventi programmati e sui fondi ancora in bilico.

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