Dopo sei lunghi anni si chiude con un’archiviazione la complessa vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex sindaco di Aquino, Libero Mazzaroppi, accusato di reati gravi come voto di scambio, estorsione, minacce, abuso d’ufficio, e turbativa d’asta. Il procedimento, aperto a seguito di una denuncia dell’attuale sindaco Fausto Tomassi, ha attraversato fasi delicate e un articolato percorso istruttorio, culminato nella recente decisione del GIP del Tribunale di Cassino che ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero e sostenuta dai legali di Mazzaroppi, gli avvocati Carlo Risi e Rossella Di Nardi.
Il caso affonda le sue radici nel 2019 e coinvolgeva, oltre allo stesso ex primo cittadino, anche una presunta rete organizzativa che avrebbe mirato alla sua rielezione nel 2018, con ipotesi che andavano dall’assegnazione irregolare di alloggi popolari alla distribuzione di voucher sociali. L’indagine, portata avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri, ha visto il sequestro di numerosi documenti, l’ascolto di decine di cittadini e l’analisi di tabulati telefonici, per un totale di otto faldoni e oltre mille pagine di atti.
“Sono soddisfatto. Ho sempre creduto nella giustizia”, ha dichiarato Mazzaroppi. “Questa sentenza non è solo per me, ma per tutti quelli che hanno creduto in un modello di amministrazione pulito. Rende giustizia a me, alla mia famiglia e alla mia storia politica.”
Il procedimento aveva già subito una prima richiesta di archiviazione nel 2022, poi parzialmente impugnata, ma ora arriva il provvedimento definitivo che chiude ogni accusa nei confronti dell’ex sindaco.
Mazzaroppi ha voluto esprimere un ringraziamento particolare ai suoi legali: “Desidero ringraziare gli avvocati Carlo Risi e Rossella Di Nardi per la loro competenza, professionalità e grande umanità. È stata una vicenda complessa, ma oggi posso dire che la verità è emersa.”
