È il giorno della verità per la Banca Popolare del Frusinate. Domani mattina, in seconda convocazione, si aprirà alle 9:30 l’assemblea dei soci presso l’Auditorium Diocesano di Viale Madrid. All’ordine del giorno, un appuntamento decisivo: l’elezione di tre nuovi membri del Consiglio di Amministrazione. Tre le liste presentate, ciascuna con una propria terna di candidati. Una sfida che, mai come in questa occasione, ha acceso l’interesse e la partecipazione della base societaria.
Tre liste in corsa, sfida aperta per la guida dell’istituto
La lista numero 1 è quella sostenuta dall’attuale Consiglio di Amministrazione. Propone l’ex dirigente bancario in pensione Marisa Manzi, l’ingegnere Paolo Perrone, imprenditore a capo della Teknoprogetti di Cassino, e Franco Miccoli, ex manager bancario oggi imprenditore, originario di Sora.
La lista numero 2, considerata tra le più accreditate, è appoggiata dall’ex presidente della Camera di Commercio di Frosinone Marcello Pigliacelli. In campo l’ex AD di Trenitalia Gianfranco Battisti, la direttrice generale dell’ASP di Frosinone Manuela Mizzoni e l’avvocato Marco Conti.
Infine, la lista numero 3, più defilata ma comunque agguerrita, propone il noto imprenditore del settore caffè Massimo Crescenzi la titolare del complesso termale di Ferentino Claudia Pompeo e l’avvocato specializzato in contenzioso bancario Luigi Atrei Garofalo, originario di Cervaro.
Un voto che pesa sul futuro della banca e del territorio
Mai come oggi la scelta dei soci appare cruciale. L’istituto di Piazzale De Matthaleis, presieduto da Carlo Salvatori, è reduce da un anno complesso, tra l’inchiesta giudiziaria di gennaio 2024 (poi ridimensionata con la revoca di tutte le misure cautelari) e le riflessioni sull’offerta di acquisizione avanzata nei mesi scorsi da Banca Desio.
Segnali che da un lato rafforzano la percezione di solidità dell’istituto frusinate – che ha annunciato ottimi risultati per il 2024 – ma dall’altro pongono interrogativi sul futuro del credito locale, cruciale per lo sviluppo economico del territorio.
Secondo fonti vicine agli ambienti bancari, il voto di domani sarà decisivo per delineare la governance dell’istituto e indicare la rotta dei prossimi anni. I rumors danno come favorite le prime due liste, ma la partita è ancora aperta.
