Pescosolido propone l’ingresso nel Parco Nazionale: sostegno unanime dal mondo ambientalista

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Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha accolto con vivo interesse e apprezzamento il comunicato sottoscritto da numerose associazioni ambientaliste a sostegno della proposta avanzata dal Comune di Pescosolido, che chiede l’inclusione di circa 300 ettari di territorio comunale all’interno dei confini dell’area protetta.

Il territorio in questione si estende in alta quota, intorno ai 1.800 metri, e rappresenta un’area di elevato pregio ambientale, naturalistico e paesaggistico. L’iniziativa ha ricevuto l’adesione di organizzazioni quali Salviamo l’Orso, WWF Abruzzo e Lazio, Italia Nostra (sezione L’Aquila), Appennino Ecosistema, Pro Natura, LIPU Abruzzo, ALTURA, Orso and Friends, CAI Abruzzo, Stazione Ornitologica Abruzzese, GUFI – Gruppo Unitario Foreste Italiane, Federtrek e il Gruppo d’Intervento Giuridico.

Il Parco ricorda come un’area protetta, per definizione, sia un luogo in cui vengono tutelati ecosistemi, fauna, flora e processi naturali, attraverso una gestione attenta e pianificata. La presenza umana non viene esclusa, ma regolata in modo tale da garantire un equilibrio tra conservazione e attività sostenibili, nell’interesse non solo delle comunità locali, ma dell’intera collettività nazionale e internazionale.

«Proteggere un territorio – sottolinea l’Ente – significa accrescerne nel tempo il valore, culturale e ambientale. Significa investire in futuro. In questo senso, la proposta del Comune di Pescosolido non è soltanto opportuna, ma anche lungimirante: una scelta che dimostra sensibilità e visione, pienamente coerente con i valori che ispirano la missione del Parco».

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