Arce, crisi in Comune: il sindaco Germani revoca le deleghe agli assessori in un clima di tensione

luigi germani con fascia

Ad Arce si aggrava la crisi politica che da settimane mina la stabilità della giunta guidata dal sindaco Luigi Germani. In seguito a continui scontri interni, il primo cittadino ha deciso di revocare le deleghe ai quattro assessori della sua squadra, lasciandoli in carica ma senza compiti specifici, in attesa di superare l’impasse.

La decisione rappresenta un duro colpo alla maggioranza, divisa ormai in due fazioni contrapposte. Da un lato Sara Petrucci, assessore ai lavori pubblici e urbanistica, e Alessandro Proia, responsabile di cultura, turismo, bilancio e innovazione; dall’altro il vicesindaco Sisto Colantonio, con le politiche sociali, ambientali e risorse umane, e Elisa Santopadre  alla pubblica istruzione, attività produttive, politiche europee e rapporti istituzionali.

Lo scontro interno ha raggiunto livelli tali da rendere impossibile la gestione ordinaria del governo cittadino. Germani ha lanciato un chiaro segnale con la revoca delle deleghe e ha annunciato che entro una settimana verificherà la tenuta della maggioranza in Consiglio comunale: «Se non avrò i numeri, mi dimetterò», ha dichiarato il sindaco, confermando la gravità della situazione.

La conta dei voti, prevista per la seduta del Consiglio convocata probabilmente entro venerdì 23 maggio, sarà il momento decisivo per il futuro dell’amministrazione. L’opposizione osserva con attenzione, consapevole del momento critico che potrebbe portare a un ribaltamento politico o addirittura a nuove elezioni anticipate.

La crisi di Arce è l’ennesimo segnale di come le tensioni interne possano mettere in difficoltà anche un sindaco di lungo corso come Germani, chiamato ora a una difficile prova di leadership.

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