È stato ufficialmente censurato lo spot pubblicitario di U-Power con protagonista Diletta Leotta, finito al centro di accese polemiche. Il Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ha ordinato la cessazione immediata della campagna, accusando il messaggio di “sessualizzare lo sguardo di un bambino”.
Il video, trasmesso in tv e sul web, mostra una scena in cui un bambino resta a bocca aperta, con gli occhi sgranati, osservando una cantante in minigonna esibirsi su un palco. La voce narrante della conduttrice sportiva recita: “La prima volta che è rimasto senza parole… Lasciati stupire ancora una volta”.
Secondo l’Istituto, il messaggio viola le regole del Codice di Autodisciplina in materia di protezione dei minori e rappresentazione della figura femminile, facendo leva su stereotipi e dinamiche inappropriate. La scena – giudicata ambigua – ha scatenato un acceso dibattito sui social e nel mondo della comunicazione, tra chi parla di eccesso di zelo e chi, al contrario, invoca maggiore responsabilità nei contenuti pubblicitari.
U-Power, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, mentre lo spot è stato rimosso dai canali principali. La vicenda riapre il dibattito su etica, pubblicità e limiti della creatività quando in gioco ci sono l’infanzia e l’immagine femminile.
