Sanità nel Lazio, Ciarla (PD): “Solo propaganda. Nessun cambiamento concreto”

Mario Ciarla, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Lazio

Il capogruppo dem attacca la Giunta Rocca sui ritardi nell’attuazione dei progetti PNRR: “Dati allarmanti dal Ministero della Salute”

“Vedo soltanto propaganda”. È netta la posizione di Mario Ciarla, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Lazio, che commenta senza mezzi termini lo stato della sanità regionale e i risultati della seduta straordinaria di Consiglio. “Confermo il mio giudizio – ha dichiarato – e quella seduta ha rafforzato i miei convincimenti”.

Al centro delle critiche, l’attuazione dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, la Regione Lazio sarebbe in ritardo rispetto alla media nazionale, smentendo quanto sostenuto in precedenza dal presidente Francesco Rocca, che aveva assicurato il pieno rispetto delle tempistiche.

“In realtà – ha precisato Ciarla – sulle case di comunità il Lazio risulta fermo al 59%, contro una media nazionale del 67%, con soli 77 cantieri avviati o conclusi sui 130 previsti. Ancora peggio sugli ospedali di comunità: 49% contro il 65% nazionale, con appena 17 cantieri su 35”.

Preoccupazioni emergono anche sul rischio concreto di perdere i fondi PNRR, qualora non venissero spesi o rendicontati entro il 2026. “Ma dalla Giunta – ha aggiunto Ciarla – non arrivano segnali in tal senso”.

Il capogruppo dem ha infine puntato il dito sulla scarsa attività legislativa dell’esecutivo regionale in ambito sanitario: “In oltre due anni, l’assessorato alla Sanità, guidato direttamente dal presidente Rocca, ha presentato una sola proposta di legge. Un fatto che denota la mancanza di qualsiasi visione”.

E conclude con amarezza: “La verità è che dopo due anni non è cambiato nulla per i cittadini. In Italia, poi, lo sport preferito è quello di scaricare le responsabilità sui presidenti che hanno governato prima. Non ci meravigliamo più”.

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