A Frosinone la politica del centrodestra si conferma sempre più turbolenta. In un capoluogo di provincia dove la coalizione ha inanellato tre vittorie consecutive, da quasi un anno Forza Italia si è ormai attestata sull’appoggio esterno, segno di una frattura profonda e ancora irrisolta.
In questo clima di nervosismo crescente, anche Fratelli d’Italia – primo partito cittadino per numeri, con cinque consiglieri e due assessori in giunta, tra cui Alessia Turriziani, coordinatrice del circolo locale – fa sentire la propria voce.
Il capogruppo Franco Carfagna ha avanzato diverse richieste politiche e amministrative al sindaco Riccardo Mastrangeli, ma senza ottenere risposte concrete. Un silenzio che sta alimentando la frustrazione nel partito di Giorgia Meloni.
A questo punto, secondo fonti interne, non è escluso che Fratelli d’Italia possa investire direttamente della questione l’onorevole Paolo Trancassini, deputato e coordinatore regionale del partito, per una gestione più politica della situazione.
Sul tavolo restano questioni delicate. In particolare, Carfagna ha chiesto al sindaco disponibilità a rivedere alcuni aspetti del piano urbano della mobilità sostenibile, a partire dal tracciato del BRT (Bus Rapid Transit), dai parcheggi, fino al futuro assetto della piazza dello Scalo.
“Va bene progettare la città del futuro – ha spiegato Carfagna – ma bisogna anche evitare di creare disagi alla città del presente.” Il centrodestra a Frosinone, dunque, continua a navigare in acque agitate, mentre la leadership di Mastrangeli appare sempre più sotto osservazione.
