Da Cassino, il no alla guerra: Vauro in visita nella città martire

il vignettista, scrittore, opinionista e attore italiano Vauro Senesi

Cassino, simbolo di distruzione e rinascita, ha accolto una figura di grande rilevanza: il vignettista, scrittore, opinionista e attore italiano Vauro Senesi. La sua visita nella città martire, che ha visto la sua distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale, si è trasformata in un messaggio forte e chiaro: un no deciso alla guerra. Un incontro che ha lasciato un’impronta indelebile, non solo per l’alto valore storico e culturale delle tappe visitate, ma soprattutto per il messaggio di pace che Vauro ha voluto portare.

La giornata è iniziata con la visita all’Historiale, un museo multimediale che racconta la tragedia della guerra e la sua eredità sulla città di Cassino. Le immagini proiettate, le fotografie in bianco e nero che documentano la brutalità del conflitto, hanno toccato profondamente il vignettista, che ha commentato: “L’immagine di questa città distrutta è la Gaza di oggi. Se non avessi saputo di essere qui, avrei pensato di essere proprio nella città palestinese.” Un’affermazione che, purtroppo, non sembra fuori luogo in un contesto globale segnato da conflitti che sembrano non avere fine.

L’incontro con i giovani e i tanti fan al Comune e al Palazzo della Cultura ha offerto un ulteriore momento di riflessione. Vauro ha parlato di attualità, affrontando temi cruciali come i conflitti in corso e la questione degli emigranti, temi che non possono essere separati dalla sua visione pacifista. Durante il confronto, il noto vignettista ha voluto donare alla città una vignetta speciale, realizzata in presa diretta, ispirata all’articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce la ripugnanza della guerra come strumento di offesa e promuove la giustizia tra le nazioni.

La visita ha avuto anche un lato personale e commovente: Vauro ha voluto ricordare il poliziotto Paolo Mancini, che nel suo lavoro contro l’ecomafia scoprì legami anche a Cassino e che pagò con la vita il suo impegno. In suo onore, uno dei locali del Palazzo della Cultura è stato intitolato al suo nome.

Un’iniziativa fortemente voluta dall’assessore alla cultura Gabriella Vacca, che ha saputo articolare l’intero evento in più momenti emozionanti, evidenziando l’importanza della memoria storica per evitare che la storia si ripeta. Il messaggio di Vauro, tanto semplice quanto potente, rimane chiaro: “No alla guerra. Sempre.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *