Il tema della mobilità urbana torna al centro del dibattito politico a Frosinone. Ma il silenzio del sindaco Riccardo Mastrangeli pesa sempre di più, soprattutto dopo le recenti richieste avanzate dal gruppo di Fratelli d’Italia, il più numeroso in Consiglio comunale con cinque consiglieri.
Il punto di frizione è sempre lo stesso: il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), vera e propria colonna portante del programma di Mastrangeli. Ma proprio su quel piano si è consumata negli ultimi mesi una frattura politica significativa: quella con Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella (eletta nella lista del sindaco) e Giovanni Bortone (eletto nella Lega). Divergenze che riguardano anche temi concreti, come il percorso del Bus Rapid Transit o il futuro di Piazzale Kambo, con particolare attenzione alla sua pedonalizzazione.
Ora è Fratelli d’Italia a chiedere chiarezza, ribadendo — per voce del capogruppo Franco Carfagna — la centralità della mozione votata all’unanimità dal Consiglio comunale su Piazzale Kambo: “Ripartiamo da lì”, ha detto. Ma resta il nodo dell’interpretazione di quella stessa mozione, che ha già generato tensioni, come dimostrano i toni accesi tra Mastrangeli e Pizzutelli.
Nel frattempo, il sindaco non ha ancora risposto alle sollecitazioni, anche se un vertice di maggioranza è stato convocato. Il quando, però, resta tutto da decidere. E sarà un passaggio cruciale non solo per la mobilità cittadina, ma anche per i futuri assetti politici del centrodestra frusinate.
