Un’analisi lucida e senza sconti. È quella emersa nel corso del convegno “Prevenire e Vivere”, tenutosi a Cassino nella sala Restagno del Comune. L’evento, promosso dal progetto Prendiamoci Cura di Ornella Rodi, con il patrocinio del Comune di Cassino e il contributo della ASL di Frosinone, UIL e CGIL, ha acceso i riflettori sulla necessità di una svolta culturale e operativa nel campo della sicurezza sul lavoro.
I numeri parlano chiaro: infortuni e malattie professionali restano un’emergenza nonostante una normativa nazionale dettagliata e strumenti di prevenzione già esistenti. Da qui l’importanza di passare dalla teoria all’azione concreta, coinvolgendo tutti gli attori: istituzioni, sindacati, imprese e mondo della formazione.
Durante l’incontro è stata annunciata la nascita di un tavolo tecnico permanente. L’obiettivo? Costruire percorsi formativi efficaci per i futuri lavoratori e rafforzare il dialogo tra organi di controllo come il Presal e l’Ispettorato del Lavoro. Una sinergia fondamentale, che punta non solo alla vigilanza, ma anche alla sensibilizzazione e alla costruzione di una cultura della prevenzione condivisa.
I relatori hanno sottolineato come il rispetto della legge non sia solo un obbligo, ma una responsabilità collettiva. Investire in sicurezza, infatti, significa tutelare la dignità e la salute di chi lavora ogni giorno per far crescere il Paese.
Il convegno di Cassino non è stato solo un momento di confronto, ma l’inizio di un percorso: per “prevenire e vivere”, davvero.
