CECCANO, È ORA DI CAMBIARE ROTTA: L’AFFONDO DI QUERQUI NON È SOLO POLEMICA, È REALTÀ

Andrea Querqui CECCANO FR

DI AUGUSTO D’AMBROGIO.

In campagna elettorale le parole pesano. E quelle di Andrea Querqui, candidato sindaco del centro-sinistra a Ceccano, non sono semplici affondi polemici: sono una fotografia impietosa di nove anni di amministrazione fallimentare della destra locale.

Querqui non gira intorno alla questione. La destra, dice, rispolvera le solite accuse contro la sinistra, ma evita accuratamente di guardarsi allo specchio. Nessun mea culpa, nessuna assunzione di responsabilità per una città lasciata indietro, senza visione, senza manutenzione, senza progettualità. In nove anni, nulla che somigli a un piano credibile per la ricostruzione del palasport, nessun serio investimento nella manutenzione ordinaria delle strade, nessuna riqualificazione degna di questo nome. Solo eventi, feste, sacre e carnevalate, che non risolvono i problemi veri dei cittadini.

La raccolta differenziata? Avviata dalla sinistra. Il PNRR? Un’occasione storica, sprecata dalla destra tra fondi spesi senza logica e risultati sotto gli occhi di tutti. Ceccano meritava di meglio.

E mentre la destra parla, la proposta di Querqui prende forma. Difesa dei servizi pubblici contro ogni privatizzazione, attenzione alle periferie, monitoraggio continuo dei servizi comunali, programmazione e progettazione come parole chiave. Il tutto con un messaggio chiaro: basta sprechi, basta improvvisazione.

Il tono è duro, sì. Ma non è più il tempo delle mezze misure. A Ceccano serve un cambio di passo, e Andrea Querqui sembra intenzionato a guidarlo con determinazione. Ora tocca ai cittadini scegliere se restare immobili o voltare finalmente pagina.

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