Ceccano a Sinistra chiede da anni il taglio degli aumenti delle indennità di funzione per Sindaco e giunta di Ceccano

comune ceccano

Era il 19 novembre 2022 quando Ceccano a Sinistra chiese un gesto chiaro e inequivocabile di vicinanza ai cittadini della nostra città rispetto alla rinuncia dell’aumento, stabilito dal governo Draghi, delle indennità di funzione per il Sindaco, il presidente del consiglio comunale e tutti i componenti della giunta. Tornammo a richiederlo nel 2023 e poi l’8 gennaio 2024 insieme a Ceccano2030 indirizzando una lettera aperta a tutti i componenti dell’amministrazione ed ai consiglieri di maggioranza e di opposizione. Sapevamo bene che la nostra richiesta sarebbe stata scartata senza colpo ferire da tutti ma le continue mancanze amministrative, gli sperperi di denaro e i sacrifici economici  chiesti ai cittadini per continuare a coprire la  mala amministrazione Caligioriana meritavano una piena presa di posizione, a nostro avviso inderogabile. . L’elenco è lungo e impietoso: dallo sperpero di denaro pubblico che si è avuto con l’acquisto di 4 mini isole ecologiche (140.000 € circa) mai messe in funzione, all’abominio per il denaro speso per la pulizia di terreni privati in via Pisciarello (150.000 € circa); per passare poi allo stato di scarsa manutenzione e/o abbandono in cui versano tantissime infrastrutture comunali. Espressioni queste ultime di un’incuranza totale verso i beni comuni del nostro paese. Per tutto quanto sopra e per tantissimo altro che è sotto l’occhio di ogni cittadina e cittadino Ceccanese,  chiedemmo un segnale chiaro e inequivocabile a chi amministrava  la nostra Città, un segnale su un punto fondamentale per la Ceccano che vorremmo, un punto focale e categorico sul quale non siamo e non saremo disposti a cedere di un millimetro, e su cui chiunque si candida ad amministrare Ceccano dovrà esprimersi: chiediamo il taglio delle indennità di funzione nella misura dell’aumento determinato con l’entrata in vigore della  Legge 234/2021 all’art. 1 commi 583 e seguenti.  Nel corso del 2024, al fianco di Ceccano2030, abbiamo pure raccolto delle firme di centinaia di ceccanesi, nelle strade e nelle piazze, per chiedere nuovamente il taglio delle indennità di funzione a chi amministrava la città. Ogni nostra iniziativa è stata ignorata dall’amministrazione ora commissariata. Ci stupisce che oggi, in piena campagna elettorale, che chi era in quella maggioranza che ha volutamente ignorato le nostre proposte, ora presenti tra le prime proposte la rinuncia a parte delle indennità per il prossimo Sindaco. Perché ha trascurato le nostre richieste quando poteva già attuarle e se ne ricorda solo adesso? Perché non ha appoggiato le nostre rivendicazioni quando aveva gli strumenti per metterle in pratica? Che credibilità può avere verso gli elettori chi fino a ieri non prendeva nemmeno in considerazione la cosa e oggi presenta le proposte di Ceccano a Sinistra come se fossero le sue? Inoltre, pensiamo che la rinuncia a parte delle indennità non debba essere limitata al prossimo Sindaco ma estesa a tutta la giunta. Tantissime altre amministrazioni locali in Italia, perfino in comuni limitrofi a Ceccano, lo hanno già fatto,  devolvendo la somma risultante a un fondo comunale da destinare a progetti di interesse collettivo elaborati insieme e con la partecipazione attiva dei cittadini, come anche ad aiutare chi , in questo momento socio-economico drammatico, si trova in enorme difficoltà. Sarebbe un gesto concreto, responsabile ma soprattutto doveroso nell’interesse e nel rispetto della cittadinanza, visto anche la mala gestione delle casse comunali degli ultimi anni. Le prossime elezioni dovranno servire per rimettere nelle mani dei ceccanesi la scelta di una nuova amministrazione che possa essere trasparente, partecipativa, competente, e noi di Ceccano2030 ci saremo: se vuoi che Ceccano cambi, cambia Ceccano insieme a noi! Il tempo per dare vita a un’idea alternativa di città è oggi, il futuro di Ceccano comincia adesso: uniti si può!

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