Ceccano, la corsa a sindaco si fa sempre più intensa tra polemiche e nuove alleanze

marco corsi ceccano

DI AUGUSTO D’AMBROGIO.

A Ceccano, la scena politica si infiamma in vista delle prossime elezioni comunali, con la possibilità di un quinto candidato a sindaco. Le formazioni si stanno rapidamente configurando tra proposte alternative e alleanze in continuo mutamento.

Nuove Prospettive con la Lista Civica “Ceccano Riparte”

Marco Corsi, assessore comunale e figura di spicco dell’amministrazione guidata da Manuela Maliziola, si appresta a fare il grande salto. La sua lista civica, intitolata “Ceccano Riparte”, si posiziona con un taglio moderato e mira a rappresentare una voce indipendente in grado di attingere consenso anche al di fuori delle tradizionali coalizioni. Pur considerando la possibilità di aggregarsi a uno dei fronti già consolidati – quello di Ugo Di Pofi o di Fabio Giovannone – Corsi mantiene una propria identità politica, come testimoniato da alcune provocazioni ironiche sui social, sottolinea: “quando mancano i purosangue, fanno trottare gli asini”.

Il Sostegno Decisivo dei Cinquestellati a Querqui

Nel frattempo, la coalizione di centrosinistra si rafforza ulteriormente. Andrea Querqui, candidato sindaco sostenuto da PD, PSI, Verdi Europa, Progresso Fabraterno, Nuova Vita, Ceccano in Comune e la sua lista civica, ha ora ottenuto il sostegno ufficiale del Movimento 5 Stelle. I pentastellati, nella loro nota, hanno evidenziato come la vicenda giudiziaria che ha portato all’arresto dell’ex sindaco Caligiore – insieme a indagini su presunti casi di tangenti legate a finanziamenti PNRR – abbia messo in luce le falle dell’attuale sistema di governo comunale. Secondo i Cinquestellati, Ceccano merita un’amministrazione trasparente e pulita, in grado di restituire fiducia ai cittadini abbandonati da precedenti gestioni.

Un Quadro Politico in Evoluzione

Attualmente, oltre a Querqui e alla possibile candidatura di Corsi, si affiancano gli ufficializzati Ugo Di Pofi e Fabio Giovannone, rappresentanti dell’area di centrodestra, e Manuela Maliziola, figura di rilievo del centrosinistra. In questo contesto, la mossa di Giovannone, che ha sottolineato una netta separazione dall’area collegata all’ex amministrazione Caligiore, alimenta ulteriori polemiche interne al fronte del centrodestra.

Tra Attacchi e Polemiche

La campagna si fa già accesa non solo sul fronte elettorale, ma anche in campo mediatico e polemico. Il segretario di Fratelli d’Italia, Rino Liburdi, ha provocato le donne del centrosinistra ceccanese, citando un episodio controverso che ha visto l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi in atteggiamenti discutibili durante un’intervista. Allo stesso tempo, da parte della Lega, Stefano Gizzi ha chiesto chiarezza riguardo a una vicenda economica legata al finanziamento di un milione di euro destinato alla costruzione di un asilo nido in località Vigna Vecchia, segnalando possibili smarrimenti di fondi e ritardi burocratici.

Uno Scenario in Costante Mutamento

Con alleanze in via di definizione e una competizione serrata tra diverse visioni politiche, Ceccano si trova di fronte a una svolta decisiva. I prossimi giorni saranno determinanti per chiarire le scelte dei vari protagonisti, e il quadro politico potrebbe subire ulteriori modifiche prima del voto. In un clima in cui trasparenza, legalità e rappresentanza cittadina sono temi al centro del dibattito, la sfida resta quella di offrire una governance capace di rispondere alle reali esigenze della comunità.

Il futuro amministrativo di Ceccano è in bilico: da una parte le promesse di rinnovamento e trasparenza, dall’altra un mosaico di alleanze e polemiche che renderanno la corsa alle urne una delle più seguite degli ultimi anni.

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