Cassino, Stellantis: Proroga dei Contratti di Solidarietà fino al 2026. Urgente la Riforma degli Ammortizzatori Sociali

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La situazione dei lavoratori Stellantis nello stabilimento di Cassino rimane critica. Una preintesa per il prolungamento dei contratti di solidarietà fino ad aprile 2026 è stata raggiunta, portando a una proroga di 12 mesi di questi strumenti, con scadenza prevista per il 25 aprile. Questa proroga arriva poco dopo l’annuncio di un nuovo blocco produttivo che partirà il 31 marzo e coinvolgerà la linea di montaggio e i collegati.

Sono circa 2.500 i lavoratori dello stabilimento di Cassino che continueranno a fare i conti con gli ammortizzatori sociali, in un contesto che vede i loro stipendi perdere costantemente potere d’acquisto. La diminuzione dei salari è ormai allarmante e preoccupa non solo i lavoratori, ma anche le organizzazioni sindacali che da tempo denunciano una crisi profonda nel settore automotive.

Le sigle sindacali della provincia di Frosinone sottolineano l’urgenza di un intervento strutturale che riformi gli ammortizzatori sociali. L’attuale sistema, infatti, non riesce più a garantire una protezione adeguata al reddito dei lavoratori e un vero sostegno all’occupazione. I sindacati richiedono con forza misure che possano dare maggiore stabilità a chi, come i dipendenti Stellantis e quelli delle aziende dell’indotto, sta vivendo un periodo di grande incertezza.

Oltre alla proroga dei contratti di solidarietà, ciò che manca è un piano di rilancio concreto per il settore automotive, che includa l’introduzione di modelli ibridi e una chiara visione per il futuro delle fabbriche del gruppo Stellantis. Senza una strategia a lungo termine, il rischio è che la crisi continui a gravare sui lavoratori, aumentando ulteriormente le difficoltà economiche delle famiglie coinvolte.

La strada per uscire da questo “tunnel” appare ancora lunga e incerta, ma le organizzazioni sindacali restano determinate a mantenere alta l’attenzione su questa emergenza. La richiesta è chiara: una riforma degli ammortizzatori sociali e un impegno concreto per il rilancio dell’intero settore.

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