A Frosinone, il Partito Democratico sta attraversando una fase delicata. Sono ormai passati due mesi da quando la Commissione regionale di garanzia del PD, presieduta da Alberto Tanzilli, ha stabilito che il tesseramento del 2024 è valido per l’iscrizione ma non per la definizione della platea congressuale. Questo nodo, apparentemente tecnico, ha creato un’impasse che coinvolge tutta la struttura locale del partito.
La sfida per la segreteria: Migliorelli contro Fantini
La partita per la segreteria provinciale vede due contendenti ben definiti. Da una parte, Achille Migliorelli, sostenuto da AreaDEM di Francesco De Angelis e dal collettivo Parte da Noi di Danilo Grossi, espressione della linea nazionale del PD. Dall’altra, Luca Fantini, appoggiato da Rete Democratica di Sara Battisti e Energia Popolare di Antonio Pompeo.
Le due fazioni sono in aperta contrapposizione, e la tensione si è già manifestata in occasione dei ricorsi sul tesseramento. Questo scontro rischia di paralizzare ulteriormente il congresso, in un contesto politico provinciale che richiede, invece, decisioni rapide e chiare.
Il nodo del tesseramento e l’attesa della Commissione nazionale
Al centro del dibattito c’è la questione del tesseramento, che resta irrisolta. Se la Commissione regionale ha preso una posizione chiara, una parte del partito si è rivolta alla Commissione nazionale di garanzia, sperando in una risposta risolutiva. Tuttavia, questa decisione tarda ad arrivare, e senza una pronuncia definitiva il congresso rischia di rimanere bloccato.
Le possibili soluzioni
Ma qual è l’elemento che potrebbe sbloccare la situazione? Secondo alcune voci interne, sarà necessario attendere la decisione della Commissione nazionale. Altri, invece, ipotizzano che la nomina di un commissario ad acta, con il compito di certificare l’anagrafe e gli iscritti, possa rappresentare una via più rapida per fissare una data e avviare finalmente il congresso.
Uno stallo pericoloso per il PD provinciale
Questa impasse rischia di danneggiare ulteriormente la già fragile coesione del PD locale. Le divisioni interne, se non gestite con attenzione, potrebbero minare la capacità del partito di presentarsi unito alle sfide politiche future, specialmente con l’avvicinarsi delle scadenze elettorali. È chiaro che il livello nazionale dovrà intervenire per risolvere una situazione che rischia di avere ripercussioni ben oltre i confini di Frosinone.
