È iniziato ieri lo sciopero dei metalmeccanici in provincia di Frosinone, con le prime quattro ore a fine turno, a cui seguiranno altre quattro ore nella giornata di venerdì. L’agitazione è stata proclamata per protestare contro lo stallo delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da giugno scorso. La mobilitazione, organizzata a livello nazionale da FIM, FIOM e UILM, prevede un totale di otto ore di sciopero, ma potrebbero seguire ulteriori iniziative se la situazione non si sbloccherà.
La situazione contrattuale: un’impasse che dura da mesi
Il contratto dei metalmeccanici è scaduto a giugno 2024, e da allora le varie riunioni tra i sindacati e Federmeccanica – Assistal non hanno portato a risultati concreti. Mirko Marsella, segretario provinciale della FIM-CISL, ha sottolineato come la decisione di scioperare sia stata inevitabile: “Lo sciopero è stato dichiarato perché ancora non c’è l’apertura del tavolo delle trattative. Se da qui a fine febbraio non ci saranno novità, sicuramente saranno previste ulteriori iniziative anche a marzo”.
Il mancato rinnovo del contratto ha conseguenze significative per i lavoratori: non ci sono aumenti salariali né aggiornamenti sulla parte normativa. Inoltre, questo stallo impatta anche la contrattazione di secondo livello nelle aziende in cui è prevista, lasciando migliaia di lavoratori in bilico.
Stellantis Cassino: produzione ferma fino al 24 febbraio
Nel frattempo, lo stabilimento Stellantis di Cassino rimarrà chiuso fino al 24 febbraio. La fabbrica ha già registrato circa 15 giorni di fermo tra gennaio e febbraio, dopo quasi due mesi di stop iniziati a fine novembre a causa della mancanza di ordinativi. Mentre i modelli endotermici faticano a trovare spazio sul mercato, anche il Grecale – l’unico modello full electric prodotto nello stabilimento – sta vivendo un periodo di stallo totale.
Speranze sui modelli ibridi, ma i tempi restano incerti
Le speranze per il futuro dello stabilimento si concentrano sui nuovi modelli ibridi, ma come sottolinea Marsella, “Il problema sarà capire i tempi”. La transizione verso l’elettrico e l’ibrido rappresenta una sfida cruciale per il sito di Cassino, che dovrà affrontare le incertezze legate ai tempi di produzione e alla domanda di mercato.
Uno scenario complesso e in evoluzione
La situazione resta complessa e in continua evoluzione. Se entro fine febbraio non ci saranno passi avanti nelle trattative contrattuali, gli scioperi potrebbero proseguire anche a marzo, aumentando ulteriormente la tensione nel settore metalmeccanico.
Liri.tv continuerà a seguire da vicino gli sviluppi, fornendo aggiornamenti puntuali su uno scenario che coinvolge migliaia di lavoratori e ha ripercussioni significative sull’economia locale.
