Docente da oltre 40 anni, Sergio Manni, 65enne di Racale (Lecce), non si era mai trovato in una situazione di questo tipo. Tutto è iniziato da un rimprovero nei confronti di uno studente, a cui sono seguite quattro note. A quel punto il ragazzo ha chiamato il padre: «Vieni a spaccare la faccia al professore», gli ha detto. E l’uomo non se l’è fatto ripetere due volte: si è presentato a scuola col figlio maggiore, poi le minacce, gli insulti, gli strattonamenti. L’insegnante si è rifugiato in bagno ed è tornato a casa con la scorta della polizia municipale. Ora indaga la Procura di Lecce ma, racconta Sergio al Corriere della Sera, nei confronti dello studente non sono ancora stati presi provvedimenti.
Le parole del prof
Sergio Manni racconta di essersela vista brutta e dopo l’aggressione «non ho chiuso occhi per giorni». La mattina successiva si è fatto aprire il cancello per entrare a scuola direttamente con l’auto. In 40 anni di insegnamento non gli era mai successo di trovarsi in una situazione simile, di sentirsi in pericolo come quella volta, nonostante per tutto questo tempo si sia dedicato «al volontariato, al recupero di ragazzi in difficoltà».Poi aggiunge: «Spero che in futuro non accada altro: il ragazzo, qualche giorno fa, ha preso a pugni uno studente senegalese. Oggi ci sarà un consiglio di classe straordinario, l’ennesimo, per valutare il da farsi».
Intanto, però, non sono stati presi provvedimenti nei confronti del 16enne, nonostante il prof abbia inviato una pec alla dirigenza per spingerla ad agire. Sergio dichiara che l’educazione fornita dalla famiglia e il contesto familiare in generale hanno certamente un peso in queste situazioni: «La stragrande maggioranza dei comportamenti violenti si verifica per colpa di genitori assenti, latitanti, che non si occupano abbastanza o adeguatamente dei figli».
Il docente ha ricevuto però parole di supporto da parte dei colleghi, ma anche di altri studenti, tra cui una giovane che aveva assistito alla scena, le cui parole l’hanno riempito di emozione: «Mi ha detto “Professore, non andare più in quella classe, stai sempre con noi che noi siamo buoni”». Sergio Manni sottolinea quanto la scuola debba fare più che insegnare le classiche materie e nozioni: «Dovrebbe insegnare l’educazione, il vivere insieme e le buone regole sociali. Deve tornare ad essere “palestra di vita”». (LEGGO)
