Cassino, Vertenza De Vizia: un’altra mini-proroga, ma il futuro resta incerto

stellantis

L’odissea dei lavoratori De Vizia continua. L’incontro di ieri con la Regione Lazio non ha portato le risposte che i sindacati e gli operai speravano. Stellantis ha concesso un’ulteriore mini-proroga di due mesi per il servizio di pulizia industriale nello stabilimento di Cassino, ma solo per facilitare la ricollocazione dei lavoratori in altri appalti. Nessuna certezza sulla tanto richiesta proroga annuale, già concessa ad altre aziende come Trasnova e le ditte subappaltatrici.

Un braccio di ferro che va avanti dal 18 novembre

Da oltre due mesi, i lavoratori della De Vizia lottano per il proprio futuro. Tutto è iniziato il 18 novembre 2024 con il primo sciopero davanti ai cancelli di Stellantis a Cassino. Da allora, presidi, manifestazioni, lumini accesi davanti agli ingressi, blocchi al parcomerci e persino un pranzo della vigilia di Capodanno in protesta. Un grido di allarme che ha raggiunto anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, senza però ottenere risultati concreti.

Stellantis e la strategia dello scarico di responsabilità

Secondo la Filcams CGIL, il comportamento della multinazionale è chiaro: scaricare i costi sociali sulle aziende appaltatrici. Il segretario provinciale Luca De Zolt ha criticato duramente l’atteggiamento di Stellantis e ha chiesto al MIMIT di insistere per una proroga dell’appalto che garantisca una maggiore tutela occupazionale.

Nel frattempo, si attende un confronto con De Vizia a per discutere della ricollocazione dei lavoratori. L’obiettivo è chiaro: evitare che qualcuno resti senza un’occupazione. Ma la domanda resta aperta: basteranno altri due mesi di proroga per risolvere la questione o sarà solo un ulteriore rinvio di un epilogo già scritto?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *