In uno dei momenti di maggiore difficoltà per il centrodestra a Frosinone, il Partito Democratico non riesce a capitalizzare la situazione e, anzi, si trova alle prese con una profonda crisi interna. Le dimissioni del gruppo di Angelo Pizzutelli, leader dell’opposizione in Consiglio comunale, hanno innescato una reazione a catena che sta ridefinendo gli equilibri interni del partito.
La spaccatura principale si gioca tra due aree: quella vicina a Francesco De Angelis, storico esponente DEM, e quella che fa riferimento a Marco Tallini, attuale responsabile politico del circolo cittadino e vicino al segretario provinciale uscente Luca Fantini. Una divisione che, oltre a influenzare la guida del partito a livello locale, potrebbe avere ripercussioni anche sulle future scelte elettorali, a partire dalla candidatura a sindaco per il 2027.
Le dimissioni di Elsa De Angis e Luigi Sacchetti, rispettivamente vice-segretario e presidente del circolo PD di Frosinone, hanno aggravato il quadro. In una nota congiunta, i due ex dirigenti hanno espresso una preoccupazione chiara: “I cittadini di Frosinone non comprendono chi siamo, quali sono i nostri progetti e in quale direzione vogliamo andare.”
La crisi, dunque, non è solo organizzativa ma anche politica: il PD locale fatica a comunicare una visione chiara ai cittadini, mentre le dimissioni in serie lasciano un partito in cerca di una guida.
Cosa succederà ora?
A livello immediato, la priorità sarà ricostruire una leadership interna, ma il rischio è che la frattura si allarghi ulteriormente, rendendo ancora più difficile una proposta credibile per il futuro della città. In uno scenario in cui il centrodestra è in affanno, il PD avrebbe la possibilità di proporsi come alternativa solida. Ma senza un’identità chiara e una leadership riconosciuta, questa opportunità rischia di svanire.
I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il partito saprà ritrovare l’unità o se il caos interno continuerà ad alimentare l’incertezza politica in città.
