La Commissione nazionale di Garanzia del Partito Democratico è stata ufficialmente coinvolta nelle vicende congressuali del PD di Frosinone. Dopo una prima richiesta di intervento, i cinque componenti della Commissione per il congresso di Frosinone – Nazareno Pilozzi, Mauro Buschini, Silvia Magnante, Fernando Cardarelli e Chiara Bottoni – hanno presentato un ricorso formale al Presidente della Commissione nazionale di Garanzia, Stefania Gasparini.Il gruppo, composto da esponenti di Parte da Noi (Pilozzi) e Area DEM di Francesco De Angelis (Buschini, Magnante, Cardarelli e Bottoni), solleva dubbi sulla posizione di Alberto Tanzilli, attuale Presidente della Commissione di Garanzia regionale. Secondo i firmatari del ricorso, Tanzilli si troverebbe in una situazione di incompatibilità poiché ha ricoperto in precedenza il ruolo di Presidente della Commissione congressuale di Frosinone. Questo, a loro avviso, gli impedirebbe di deliberare sui ricorsi presentati sia come Presidente che come membro della Commissione di Garanzia.I cinque esponenti citano l’articolo 45, comma 5 dello Statuto nazionale del PD, sottolineando che il Presidente della Commissione di Garanzia può essere eletto una sola volta. Tanzilli, infatti, ha già ricoperto il ruolo dal 2014 al 2018, sollevando così ulteriori interrogativi sulla legittimità della sua posizione attuale.In questo scenario, i firmatari ritengono che spetti alla Commissione nazionale di Garanzia pronunciarsi sui ricorsi ancora pendenti, mettendo ordine in una situazione che continua a generare tensioni interne al partito.Resta da vedere quale sarà la risposta della Commissione nazionale e quali effetti avrà questa mossa sugli equilibri del congresso del PD a Frosinone.
