Ceccano – No alla Contea del cemento, ieri oggi e domani

No alla Contea del cemento

E’ di pochi giorni fa la notizia che sia stato emanato il piano di alienazione di beni comunali da parte del commissario prefettizio di Ceccano. Ne viene fuori, leggendo le carte, una continuazione delle politiche caligioriane riguardo a parcheggi a pagamento, esternalizzazione di servizi, svendita di beni mobili ed immobili del comune – edifici su cui in alcuni casi c’erano state pure ingenti spese di ristrutturazione (come nel caso della scuola Facciabate). Colpisce, poi, messa in vendita dei terreni di Via Falcone  quelli dove si vuole costruire il mercato coperto) e, sempre se abbiamo letto bene, anche “dell’isola che c’è”, l’unico parco giochi nato con questa funzione per i bambini della città. La zona di via Falcone , e la speculazione che l’amministrazione comunale commissariata voleva lì mettere in atto, noi la conosciamo bene, visto che siamo tra i promotori della raccolta firme e della manifestazione in difesa del verde pubblico per scongiurare tale colata di cemento nel centro urbano. Infatti, la proposta emersa con forza da  parte dei partecipanti a quella manifestazione fu  quella di dare vita a un parco pubblico, il “parco RespiriAmo Ceccano” al posto del mostro di cemento che l’amministrazione comunale voleva realizzare nell’area verde di Via Falcone, al fine di dare nuova vita a una zona lasciata (volutamente?) nell’incuria, per difendere il verde e l’ambiente del centro storico di Ceccano ed evitare lo scempio di una colata di cemento speculativo in un’area verde. L’idea di nominare il parco “RespiriAmo Ceccano” deriva dal fatto che la città fabraterna è da anni il comune con il più alto tasso di inquinamento atmosferico e, per questo, avrebbe bisogno di più aria pulita che può essere generata grazie alla piantumazione di piante antismog (simili a quelle che simbolicamente sono state piantate al termine dell’iniziativa) piuttosto che di cemento, parcheggi interrati e centri commerciali. Ritenevamo, e riteniamo,  una violenta aggressione ai beni comuni di Ceccano il voler a tutti i costi non dare seguito, dopo l’approvazione del PTPR – Piano Territoriale Paesaggistico Regionale nel 2021 – alla legge in base alla quale i Comuni  sono obbligati ad adeguare i propri piani regolatori alle tutele paesaggistiche  anziché promuovere nuove varianti alla ricerca di nuovi insediamenti (inutili, insostenibili e insopportabili). Dopo la tempesta giudiziaria che ha colpito la nostra città, pensiamo sia indispensabile che chi si candiderà  ad amministrare Ceccano e a fare il Sindaco dovrà mettere in campo un’altra politica rispetto a quella della codardia amministrativa, ovvero per avere il sostegno di Ceccano a Sinistra dovrà avere il coraggio di realizzare atti concreti ed a lungo termine di revisione completa della macchina amministrativa come anche nuove politiche di trasparenza e partecipazione, a cominciare dal ripensare la  pianificazione urbanistica della città di concerto coi cittadini, partendo dalle aree verdi come quella di Via Falcone, che potrebbero essere riqualificate per renderle fruibili a chi vorrebbe viverle senza deturpare la natura e secondo la destinazione d’uso. Siamo convinti che sia arrivato il momento di fermare il consumo di suolo a Ceccano, una città in cui negli ultimi dieci anni sono stati cementificati più ettari di verde che nei venti anni precedenti – nonostante i tentativi di occultare i dati reali da parte di chi ha interesse a trasformare la città fabraterna nella contea del cemento.  Il futuro di Ceccano passa anche da queste scelte, per questo Ceccano a Sinistra vuole continuare insieme a Ceccano2030 e alle cittadine e ai cittadini questa lotta in difesa della bellezza di Ceccano, contro chi favorisce possibili speculazioni edilizie a danno della collettività e contro chi immagina la nostra città come la contea del cemento, per dare vita a un cammino partecipato con i ceccanesi, per condividere un progetto di città, per realizzare un sogno e trasformarlo in realtà progettuale, per costruire una proposta seria, concreta ed efficace per un’altra città possibile, quella che i cittadini vogliono vivere nel futuro.
COMUNICATO STAMPA

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