La lotta per il lavoro e la dignità continua. Gli operai della De Vizia, addetti alle pulizie industriali presso lo stabilimento Stellantis di Cassino, tornano oggi in presidio dinanzi ai cancelli 1, 2 e 4, a partire dalle 5:30 del mattino.
La proroga di un mese, ottenuta durante l’incontro ministeriale, non è bastata a rassicurare i 32 lavoratori coinvolti. La scadenza del 31 gennaio si avvicina, ma all’orizzonte non si intravedono certezze sul rinnovo dell’appalto. Per loro, si tratta di una battaglia cruciale: salvare non solo i propri posti di lavoro, ma anche la dignità di padri di famiglia che da mesi lottano per il proprio futuro.
UILM: “Non molleremo”
Gennaro D’Avino, segretario provinciale della UILM di Frosinone, ha ribadito l’impegno del sindacato: “Non si tratta solo dei 32 dipendenti della De Vizia. La loro battaglia è la battaglia di tutti i lavoratori. Abbiamo un impegno da mantenere. Nessuno deve essere lasciato indietro.”
Al fianco degli operai De Vizia, UILM torna in prima linea, come già fatto in passato per i lavoratori della Teknoservice, Logitech e Trasnova. Un messaggio di compattezza e determinazione emerge chiaramente: il presidio andrà avanti fino a quando non arriveranno risposte certe.
Un ritorno al passato
La protesta di oggi riporta inevitabilmente a quel 18 novembre, data d’inizio del primo presidio, quando gli operai chiedevano il rinnovo dell’appalto su piazzale Stellantis. Dopo quasi due mesi di stop forzato dello stabilimento, oggi i lavoratori avrebbero dovuto riprendere cinque giorni di attività. Tuttavia, senza notizie certe, hanno deciso di alzare ancora la voce.
L’appello dei lavoratori: “Lavoro e dignità”
Armati di coraggio, nonostante la delusione e lo scoramento, gli operai continueranno a lottare. D’Avino della UILM ha dichiarato: “Non ci fermeremo fino all’ultimo. Saremo in prima linea.”
Questo è il grido di chi si rifiuta di accettare un futuro incerto. Un grido che rappresenta non solo una protesta, ma un appello alla solidarietà e alla giustizia per tutti i lavoratori in difficoltà.
