La Guardia di Finanza è tornata negli uffici di Palazzo d’Iseo, ad Anagni, per acquisire ulteriori documenti riguardanti due interventi pubblici controversi: i lavori di sistemazione del campo sportivo “Del Bianco” e quelli per il ripristino di Via Calzatora, colpita dalla frana del 2021.
Già nei mesi scorsi, un blitz delle Fiamme Gialle aveva portato al sequestro di computer e dispositivi elettronici dagli uffici comunali, accendendo i riflettori sulla gestione dei lavori pubblici nella “Città dei Papi”. Gli ultimi sviluppi si concentrano su due capitoli distinti ma strettamente intrecciati.
Il caso del campo sportivo “Del Bianco”
L’intervento straordinario per la conversione del manto erboso in sintetico ha scatenato una crisi interna alla maggioranza del sindaco Daniele Natalia. Le tensioni hanno portato alle dimissioni dell’assessore Jessica Chiarelli e alle prese di posizione del consigliere Alessandro Cardinali
Il progetto ha subito complicazioni legate all’esclusione della ditta vincitrice dell’appalto, nonostante avesse già realizzato gran parte dei lavori. Questo ha generato un contenzioso con la richiesta di risarcimento danni da parte della Euroscafi e la nomina di una nuova impresa.
La frana di Via Calzatora: una storia senza fine
La frana del 2 gennaio 2021 ha isolato i residenti di Monte Marino, sollevando una serie di criticità. Già in precedenza, durante l’amministrazione dell’allora sindaco Fausto Bassetta, era stato richiesto un finanziamento per la messa in sicurezza della zona a rischio. Tuttavia, l’emergenza successiva ha complicato ulteriormente le operazioni.
Le minoranze hanno sollevato dubbi sull’affidamento dei lavori, evidenziando tempistiche discutibili e il coinvolgimento dell’Anac. Nonostante ciò, l’amministrazione ha proseguito con la realizzazione di interventi, tra cui il posizionamento di un viadotto metallico e il parziale ripristino della viabilità.
Indagini in corso e attese per gli sviluppi
L’acquisizione degli ultimi documenti da parte della Guardia di Finanza alimenta le ipotesi su possibili irregolarità nella gestione dei lavori pubblici. Rimane alta l’attenzione su queste vicende, con la comunità di Anagni in attesa di chiarezza.
Conclusione
I riflettori sulla gestione amministrativa e sui lavori pubblici di Anagni non sembrano spegnersi. Tra contenziosi, dimissioni e indagini, queste vicende rappresentano un nodo cruciale per la politica e per il futuro della città.
