A Frosinone, i tempi per il congresso provinciale del Partito Democratico si allungano ancora. Il termine ultimo per presentare le candidature alla Segreteria Provinciale è stato spostato al 10 febbraio 2025, come comunicato dal Segretario Regionale del PD Lazio, Daniele Leodori, in una lettera firmata insieme al responsabile dell’organizzazione, Andrea Ferro.
Un rinvio annunciato
Inizialmente, la scadenza era stata fissata al 7 gennaio, poi prorogata al 20 gennaio e ora ulteriormente rinviata. Questo slittamento è legato alla necessità di valutare i 33 ricorsi presentati, un passaggio fondamentale per definire la platea congressuale e garantire trasparenza nel processo. La Commissione di Garanzia regionale, presieduta da Alberto Tanzilli, ha deliberato il congelamento dei risultati del tesseramento del 7-8 gennaio, un atto necessario esclusivamente ai fini congressuali.
Le prossime tappe
Secondo la lettera inviata ai segretari dei circoli e ai responsabili del tesseramento, entro il 10 febbraio la Commissione di Garanzia avrà esaminato tutti i ricorsi. Tuttavia, i tempi per il congresso restano incerti: si parla di una celebrazione tra marzo e aprile, ma non si escludono ulteriori slittamenti, con il rischio di arrivare a luglio o addirittura all’autunno. Un ulteriore fattore di complicazione è rappresentato dalla campagna elettorale per le amministrative, prevista tra maggio e giugno.
I candidati in campo
La competizione per la Segreteria Provinciale del PD si preannuncia accesa. I candidati principali sono:
Achille Migliorelli, sostenuto dall’area di Francesco De Angelis;
Danilo Grossi, appoggiato da parte della corrente vicina a Migliorelli;
Luca Fantini, segretario uscente, supportato da Rete Democratica, Base Riformista e figure di spicco come Sara Battisti e Antonio Pompeo.
Cosa aspettarsi?
Il clima resta teso, e la necessità di ricostruire la commissione congressuale complica ulteriormente i lavori. Con tempi che si preannunciano lunghi e incertezze sulla definizione della platea congressuale, il Partito Democratico dovrà affrontare sfide organizzative e politiche per arrivare a un congresso che possa rappresentare una reale occasione di rilancio per il territorio.
Resta da capire se la base e i vertici del partito riusciranno a trasformare questi ritardi in un’opportunità per rafforzare la coesione interna e rinnovare il dialogo con i cittadini.
