Sanità, Frosinone senza Ortopedia: una provincia abbandonata?

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L’assenza di un reparto di ortopedia nell’ospedale principale della provincia di Frosinone continua a far discutere. La questione, sollevata recentemente da Gianfranco Schietroma, segretario regionale del Partito Socialista Italiano, mette in luce una problematica che non può essere più ignorata.
Un’ingiustizia sanitaria?
Schietroma si rivolge pubblicamente ai vertici del Regione Lazio chiedendo: “Può una provincia come la nostra continuare a non avere un reparto di ortopedia in un ospedale di riferimento?”. Una domanda che riecheggia il disagio e la frustrazione di migliaia di cittadini.
Un ospedale senza un servizio essenziale
La mancanza di un reparto di ortopedia non è solo una questione logistica: si traduce in disagi enormi per i pazienti che devono affrontare trasferimenti in altre strutture, spesso distanti e sovraccariche. Questo non solo aggrava la condizione sanitaria di chi necessita di cure urgenti, ma penalizza anche i familiari che devono gestire spostamenti e costi aggiuntivi.
La richiesta al governo regionale
Il Partito Socialista Italiano, attraverso la voce di Schietroma, chiede interventi concreti e rapidi. La provincia di Frosinone, già penalizzata sotto molti aspetti, non può permettersi di rimanere senza un servizio sanitario di base come l’ortopedia.
Un segnale di secondo livello?
La mancanza del reparto in questione, secondo molti, rappresenta l’ennesima dimostrazione di come Frosinone venga trattata come una provincia di “secondo livello”. È questo il futuro che vogliamo per il nostro territorio?

La speranza è che chi governa la Regione Lazio prenda sul serio questa denuncia, dimostrando con i fatti che la sanità non è un privilegio ma un diritto di tutti.
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