CreArt23_Altre storie fatte a mano. Mostra dei prodotti laboratoriali dei detenuti della Casa Circondariale di Frosinone

CreArt23

Lunedì 23 dicembre in piazza Cervini (via Aldo Moro) in Frosinone la coop ATON organizza dalle ore 10 un piccolo stand con manufatti realizzati dai detenuti della Casa Circondariale di Frosinone durante laboratori artigianali svoltisi negli anni 2023 e 2024. Con il ricavato delle possibili offerte i detenuti ex partecipanti hanno deciso di far acquistare prodotti di prima necessità che consegneranno ad alcuni compagni del carcere con più difficoltà economiche. La giornata è occasione di condivisione di riflessioni sull’esperienza e sul tema.

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Il progetto risponde all’obiettivo dell’avviso pubblico della L. R. del Lazio 8 giugno 2007, n. 7 “Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della Regione Lazio” – per sostenere le forme di espressività, creatività e riflessione”.

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La vita detentiva a seguito di pena da scontare presupporrebbe la rieducazione attraverso attività reinserimento del detenuto nella comunità. A tal proposito importanti sono le collaborazioni con la comunità esterna che consente percorsi di facilitazioni ed esperienze che misurano la volontà del detenuto, con modalità di reintegrazione graduale e tutelata. Le esperienze di questi anni testimoniano l’importanza di scambi tra “dentro” e “fuori” su tutta una serie di questioni non ultime quelle culturali e sociali, che coinvolgono la comunità detenuta su una riflessione necessaria e mai scontata al fine di restituire a tale comunità anche motivi di riconquista della cittadinanza e di un positivo protagonismo per la costruzione di domani fuori dalle mura carcerarie, con una ritrovata autostima e una identità appunto culturale e sociale necessarie alla rivisitazione di relazioni “improvvide” che hanno facilitato i delitti.

Fin dalla sua costituzione, la Cooperativa ATON ha intrapreso rapporti con strutture pubbliche e private per accogliere gratuitamente nella sua compagine sociale persone che hanno avuto problemi di disagio sociale o psichico, inserite prima come tirocinanti e successivamente, quando le condizioni economiche e finanziarie lo hanno permesso, come soci ed assunte all’interno della Cooperativa.

Le attività 2024 sono state in continuità con il progetto annualità 2022/2023 che ha visto i laboratori organizzati e frequentati da detenuti di varie sezioni del carcere.

Nel laboratorio di piccola falegnameria si è provveduto alla trasformazione artigianale del legno producendo dei manufatti, tamburelli, portachiavi ecc., a cui è stato apposto un magnete, presentati attraverso strumenti digitali assolutamente all’avanguardia (QR-code, riprese a 360° ecc), per la fruizione dell’opera del detenuto anche fuori dal carcere. Questa modalità permette la trasmissione di un messaggio, di una storia o di un’immagine a 360°.

Nel laboratorio di lavorazione del feltro si è conseguito l’obiettivo di formare alle tecniche, detenuti motivati e produrre conseguentemente una serie di prodotti che seguono quelli dell’anno precedente (sciarpe, monili, porta cellulari) e altri che si sono aggiunti (cappelli, grembiuli ecc.) con tecniche diverse. Anche questi prodotti sono rintracciabili nel museo virtuale che sarà presentato durante lo stand di lunedì.

COMUNICATO STAMPA

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