Esplosione a Calenzano in una raffineria Eni: il boato, poi la colonna di fumo. Due morti, 9 feriti, 3 dispersi. «Tenere le finestre chiuse»

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I Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme in modo da evitare la propagazione ai depositi vicini. I tecnici della nostra Agenzia regionale per la protezione ambientale sono sul posto per valutare le potenziali ricadute degli inquinanti, inclusi eventuali effetti sui corsi d’acqua». Lo scrive il governatore della Toscana Eugenio Giani sui social spiegando che l’incendio “è stato contenuto rapidamente e la colonna di fumo si è alzata notevolmente a causa della differenza di temperatura tra i fumi e l’atmosfera».Nell’area interessata dall’esplosione oltre ad essere visibile una colonna di fumo è presente un forte odore acre dovuto alla combustione di idrocarburi, tanto che alle persone presenti vengono distribuite mascherine per potersi riparare le vie respiratorie. Presente sul posto anche la Protezione civile metropolitana con un posto medico avanzato. Interdetta al traffico la zona con conseguenti disagi.E’ salito a 2 morti, 9 feriti e 3 dispersi il bilancio dell’esplosione avvenuta nel sito dell’Eni a Calenzano. «Ancora in corso i soccorsi», si spiega dalla prefettura che ha riunito il Ccs, il Centro coordinamento soccorsi che viene attivato da pianificazione nel caso di eventi che riguardino industrie a rischio di incidenti rilevanti quale il sito Eni di Calenzano.

fonte leggo.it foto web

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