George Michael, l’addio dei fan e il ricordo dei media inglesi

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George, grazie per le tue canzoni e la tua bella voce, ci mancherai, un bacio”. Legato a un mazzolino di rose, è uno dei tanti biglietti che i fans lasciano davanti alla casa di Goring, nell’Oxfordshire, il villaggio sulle rive del Tamigi, poco oltre l’M25, la grande tangenziale di Londra, dove il giorno di Natale è morto George Michael. Il cantante di origine greca – all’anagrafe il suo nome era Georgios Kyriacos Panayiotou – si è spento a 53 anni “senza soffrire” per arresto cardiaco, secondo il comunicato emesso dai suoi familiari, che chiedono sia rispettato il loro dolore e non intendono per il momento fornire più dettagli sull’accaduto. A dare l’allarme pare sia stato un amico. La polizia, arrivata sul posto alle 13:42 del 25 dicembre, descrive le cause del decesso come “non chiare ma non sospette”: in gergo legale significa che è stata una malattia, non droga o suicidio.La notizia della scomparsa dell’ex-membro dei Wham, che in tre decenni di folgorante carriera aveva venduto 100 milioni di dischi e firmato successi intramontabili come Last Christmas e Wake me up before you go-go, domina stamane tutte le prime pagine dei giornali inglesi. Il Sun pubblica in esclusiva le ultime immagini pubbliche di Michael: fotografie che risalgono a settembre, in cui è ripreso in un bar, visibilmente ingrassato e con il volto gonfio, forse per effetto di cure con il cortisone. Sui social network si mescolano i tributi di colleghi famosi e semplici appassionati della sua musica. Come quello di Elton John, protagonista di un celebre duetto con lui al concerto di beneficenza Live Aid: “Sono profondamente scioccato. Ho perso un amico carissimo, l’anima più gentile e generosa e un brillante artista. Le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti quelli che lo amavano”. E i Duran Duran, alludendo alla perdita di altre stelle del rock negli ultimi dodici mesi, da David Bowie a Prince a Leonard Cohen, twittano: “2016, se ne va un altro grande talento”. Parole simili da parte di Madonna: “Ci lascia un altro grande artista”. E Boy George scrive: “Non posso crederci. Le sue canzoni continueranno a vivere come testamento del suo talento”.Ma i media di Londra ricordano che George Michael è finito spesso all’attenzione delle cronache anche per cause indipendenti dalla musica. Nel 1998, dopo avere rifiutato per anni di discutere la propria sessualità, il cantante annunciò di essere gay in seguito a un arresto per atti osceni in luogo pubblico in una toilette di Beverly Hills. Nel 2006 e nel 2008 fu arrestato per possesso di droga, incluso crack, una letale forma di cocaina. Nel 2010 ricevette una condanna a due mesi di prigione per avere fracassato la sua Rolls-Royce contro la vetrina di un negozio della capitale britannica: più tardi ammise che guidava in stato alterato per uso di marijuana. In un’occasione era stato gravemente malato per una polmonite che lo portò, come disse lui stesso, “a un passo dalla morte”. La stampa rammenta anche i periodi di profonda depressione che il cantante ha sofferto dopo la morte per Aids del suo primo compagno e per cancro della madre, dolori che lo portarono a ritirarsi temporaneamente dalle scene. Così come viene evocata nei necrologi la lunga e a tratti tempestosa relazione di 15 anni con Kenny Goss, il partner di una vita, al quale secondo le indiscrezioni si era riavvicinato negli ultimi tempi. Forse anche per questo, a dispetto di voci di gravi disturbi fisici, recentemente aveva reso noti piani per un nuovo album e un documentario. Progetti che non ha fatto in tempo a completare. Mentre in molte case di Londra si festeggiava il 25 dicembre con le note della sua Last Christmas, un classico di tutte le “compilations” natalizie, George Michael moriva, probabilmente solo, nella sua villa sul Tamigi alle porte della capitale.

 

 

Foto,fonte Repubblica

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