Ceccano, dopo il terremoto politico una quiete surreale

Panoramica Ceccano

Sono passati oltre venti giorni da quel 24 ottobre. Da quella mattina su Ceccano si è steso un velo di inquietudine e timore per il prossimo futuro.

Cittadine e cittadini colpiti in pieno volto dalle risultanze di un’inchiesta giudiziaria che ha portato alla luce un complesso apparato criminale guidato dall’ex Sindaco Roberto Caligiore, uomo di punta del partito di Giorgia Meloni. Il “sistema Ceccano”, come definito dalla Gip Ida Logoluso, si è rivelato in tutta la sua ramificazione criminosa.

Eppure per il partito di Fratelli d’Italia sembra non sia successo nulla. Nessuno si è espresso sui fatti raccapriccianti, a parte il post vuoto dell’on. Ruspandini. Non solo non hanno parlato, non assumendosi alcuna responsabilità politica per l’operato dell’amministrazione, ma sono già pronti a celebrare un congresso cittadino in un clima surreale. Addirittura, qualche ex consigliere si permette di sbeffeggiare le iniziative sulla legalità che stanno riscontrando partecipazione record da parte dei cittadini. Loro ora sono pronti al congresso perché “il partito non è stato sfiorato”, perché Caligiore non era forse anche un dirigente del partito?

Oltre a lui, assessori e consiglieri, tesserati ed essi stessi dirigenti locali, sempre pronti a ratificare ogni provvedimento che veniva fuori nell’azione amministrativa.

Mai un dubbio. Mai uno scrupolo. Anzi, sempre uniti e compatti, pronti ad attaccare l’opposizione con toni di scherno e, spesso, con metodi antidemocratici.

Per loro, oggi, sembra già tutto azzerato. Già pronti a riscrivere pagine, se possibile, ancora più buie per la nostra città.

La comunità ha già dimostrato di volere un cambio di passo, e noi siamo pronti a dire che nessuno può sentirsi escluso dal giudizio politico.

Non accetteremo la corsa all’agnello sacrificale. Non esiste un “ha fatto tutto Caligiore, e noi non sapevamo niente”. Ci sono oneri a cui non si può sfuggire, perché con questo agire avete consentito che il nostro Comune venisse trascinato nel punto più basso della sua storia.

Dieci anni di maggioranza sostanzialmente monocolore, in cui FdI ha sempre recitato il ruolo dell’attore principale, hanno portato Ceccano nelle mani di personaggi inquietanti. Solo con voi sono arrivate le forze dell’Ordine, a cui va il mio personale ringraziamento, a perquisire gli uffici comunali.

Ora è giunta l’ora di mettere tutto sul tavolo e di ammettere errori e colpe, dei singoli e del partito.

Certamente Ceccano non merita di essere trattata solo come un bacino di tessere per un partito che ha smembrato la città nel profondo, privando anche i cittadini della loro dignità nel sentirsi Ceccanesi.

Valentino Bettinelli

COMUNICATO STAMPA

 

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