Di Augusto D’Ambrogio – Negli ultimi anni si parla tanto di gentilezza, sempre più spesso se ne invoca la pratica come uno degli antidoti possibili all’imbarbarimento della politica, del dibattito pubblico,dei costumi. In generale questo interesse sul tema è una buona cosa anche se non tutte le riflessioni, non tutti gli interventi , non tutti i libri che si occupano dell’argomento riescono ad evitare i rischi della retorica, i rischi del moralismo consolatorio. La gentilezza su cui da tempo cerco di riflettere non ha nulla di tranquillizzante o consolatorio. Essa e’ una tecnica, ma anche un’ideologia per la pratica e la gestione del conflitto. In sostanza e’ una sofisticata virtù marziale un metodo di combattimento.
Elogio della gentilezza che non cede all’ubbidienza
