L’amore tossico degli adolescenti. Gelosia, stalking e stupri: così i giovani non riconoscono le relazioni malate

VIOLENZA

Un ragazzo su 5 non è in grado di riconoscere la violenza nelle relazioni di coppia. E così, agli occhi degli adolescenti, la gelosia e lo stalking perdono di gravità. Fino ad arrivare addirittura alla violenza fisica e sessuale vera e propria di fronte a cui un secco “no” della vittima perde di significato e, sotto sotto, diventa sì, per il carnefice. A scattare questa fotografia inquietante dei giovanissimi e delle loro relazioni con l’altro sesso sono i dati della Survey Teen 2024, presentati ieri a Milano dalla Fondazione Libellula: dal sondaggio, effettuato tra ragazzi dai 14 ai 19 anni, emerge la mancanza di consapevolezza sul concetto di abuso.

GELOSO DA MORIRE. La cronaca purtroppo mette in evidenza, ormai all’ordine del giorno, che la gelosia ossessiva possa essere un concreto segnale di pericolo. Ma tra gli adolescenti il rischio non è così chiaro: la metà degli intervistati la ritiene infatti un comportamento accettabile. Per 4 ragazzi su 10 è normale controllare il cellulare e i profili social del o della partner così come pretendere di conoscere la password di account privati. La stessa percentuale non ritiene che telefonare o inviare insistentemente messaggi sia una forma di prevaricazione e stalking mentre per due ragazzi su 10 è accettabile isolare il partner dagli amici.

GIÙ LE MANI. Un adolescente su cinque pensa sia accettabile anche toccare o baciare qualcuno senza il suo consenso e per più di un quarto degli intervistati non c’è nulla di male nel condividere dettagli intimi del partner con altri, sempre senza il suo permesso.

ADDIO CONSENSO. A far venire i brividi è la convinzione di molti ragazzi intervistati secondo cui quando una ragazza dice no in realtà vuole dire sì e il 14% dei ragazzi, a fronte del 2% delle ragazze, non ritiene sia violenza costringere una persona a un rapporto sessuale.

STORIE MALATE. Inoltre anche un occhio nero o peggio può essere giustificato. Come? Un tradimento, ad esempio, per un adolescente su 4 può essere un buon motivo per reazioni violente e aggressive. Per il 19% dei ragazzi e per il 4% delle ragazze non è violenza neanche lanciare oggetti contro una persona con cui si sta discutendo. Un ragazzo su dieci ha inoltre confessato che, nelle prime relazioni, ha ricevuto dal partner pugni, schiaffi o colpi.

RELAZIONI TOSSICHE. «È necessario coinvolgere scuole, famiglie e aziende – ha spiegato Giuseppe Di Rienzo, direttore generale di Fondazione Libellula – per creare una sinergia che porti a soluzioni concrete per prevenire e contrastare la violenza di genere». A prevalere è ancora la visione inspiegabilmente “romantica” del controllo e della violenza, chiaramente nata dalla mancanza di educazione all’affettività e dalla mascolinità tossica. (LEGGO) – FOTO GENERICA WEB

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