Dal giugno 2024 con nota a firma del direttore sanitario aziendale e il dirigente delle professioni sanitarie regolavano l’indisponibilità di personale a carico dell’ufficio infermieristico di del P.O. di Cassino, avocando loro le risorse che afferivano al servizio delle professioni sanitarie infermieristico, nonché, la elaborazione della turnistica a carico dei coordinatori responsabili come è giusto che sia.
Detto ciò, in considerazione della carenza di personale, ha senso mantenere nel servizio infermieristico la presenza di 2 unità organizzatori responsabili e ulteriori 4 unità infermieristiche, dopo che le loro funzioni sono state quasi del tutto depauperate, fatta eccezione della gestione di appena circa 10 dipendenti?
Ebbene si, la grave carenza di personale che regna nell’ambito del servizio sanitario; i costi del personale a carico dei cittadini contribuenti; il languire del servizio agli utenti bisognosi di cure sembra non scuotere interesse alcuno, se non quei professionisti infermieri, operatori socio sanitari (OSS9 in più casi soli a turno, costretti a turni massacranti, sopraccarichi di lavoro e responsabilità professionali!!! Vedi UOC cardiologia, un solo infermiere a turno, vedi OSS pronto soccorso.
Altro fattore che, contribuisce alla demotivazione di tanti lavoratori, è la mobilità interna, questa avviene per taluni in modo celere e in assenza del previsto avviso interno senza scalpore alcuno (“da ultimo in favore di un non identificato dipendente e di un infermiere che nell’arco di 3 anni ha beneficiato di ben 4/5 trasferimenti”), per altri invece essere trasferiti giammai, è un miraggio, se non sono trascorsi almeno 2 anni dall’ultimo trasferimento o in assenza del previsto avviso interno. Il tutto in barba al regolamento e al CCNL figli e figliastri è la regola che sembra prevalere nella sanità provinciale!!!
Comunicato stampa Rosa Roccatani, segretario prov.le UGL Salute
