Tanti interrogativi sulla tragedia di Lido di Camaiore dove due turiste tedesche sono state investite da una macchina. Nel tardo pomeriggio del 18 settembre, la Versilia ha assistito a un evento choc. Al volante c’era la 44enne Katia Pereira Da Silva, attualmente agli arresti domiciliari.L’accusa è di duplice omicidio stradale: i test tossicologici sulla donna, residente a Viareggio ed ex barista, sono risultati negativi. Cosa sia successo alla donna alla guida e cosa abbia provocato quei 200 metri di follia, al momento, resta un mistero. Lei ai soccoritori è stata chiara: «Vi sbagliate, non sono stata io, non è colpa mia».Le due vittime, studentesse tedesche in gita con la scuola, avrebbero compiuto 18 e 19 anni tra pochi giorni: erano di Duisburg, città della Germania. Le studentesse frequentavano la scuola superiore Gesamtschule Duisburg-Mitte. Una terza studentessa, anche lei travolta dall’auto, è in gravi condizioni all’ospedale Versilia. Anche la 44enne è rimasta ferita ma ha potuto lasciare l’ospedale dopo poche ore.Secondo testimoni oculari, mercoledì sera, intorno alle 19, stava correndo attraverso il vivace centro della città con la sua macchina nera. Si dice anche che abbia ignorato due semafori rossi. Diversi pedoni sono stati colpiti frontalmente, compresi i due tedeschi. Il tutto si è concluso solo dopo che la 44enne ha investito con la sua auto diverse auto parcheggiate. La polizia ha prelevato un campione di sangue dalla donna per determinare se fosse coinvolto alcol o droga. Secondo l’agenzia di stampa italiana Ansa, però, il test è risultato negativo, cioè non ha trovato alcuna traccia. Diversi testimoni hanno riferito che la donna sembrava assente e si comportava in modo strano dopo la fine della pulsione a morte. Un ragazzo ha detto: «La donna fissava il vuoto con gli occhi». Un altro testimone l’ha registrata mentre diceva: «Non ho notato nulla, potrebbe essere stata sotto choc». leggo.it
Investite da un’auto, chi sono le due vittime: «Avrebbero compiuto gli anni tra pochi giorni»
