Ceccano2030: “Nella Contea i soldi contano… oppure si contano sperperandoli?”

fanfara

7000 euro!!! Tanto è costato alle casse comunali l’inaugurazione in pompa magna – con annessa fanfara dei Carabinieri – del restauro del Monumento ai Caduti svoltasi domenica 24 marzo presso Piazza XXV Luglio.  Nient’altro che l’ennesimo sperpero di denaro pubblico, o meglio, l’ennesima dimostrazione dell’incapacità totale dell’attuale amministrazione di Ceccano di destinare risorse economiche ad opere o attività ben più urgenti e ben più utili per la comunità ceccanese, come l’ abbattimento delle barriere architettoniche presso il comando della Polizia Municipale o presso la caserma dei carabinieri, come anche negli uffici dove sono allocate le assistenti sociali. E invece no: Caligiore sceglie di investire ben 7.000 € – prendendoli dal capitolo Cultura della voce bilancio preventivo, come si evince dalla Delibera n.54 del 15 marzo 2024 – in una cerimonia inaugurale che, sicuramente, poteva essere gestita ed organizzata valutando opzioni meno dispendiose, come l’accompagnamento musicale della banda comunale città di Ceccano, autentico patrimonio della nostra comunità. E invece: settemila euro a scialare, prendendoli fra l’altro dalla voce Cultura! Invece di destinarli, quei soldi, al miglioramento dei servizi bibliotecari, alla sistemazione dei reperti romani per l’apertura di un museo archeologico, al ripristino della Mediateca e ad altri importanti interventi indispensabili per Ceccano, l’amministrazione ha avuto la brillante idea di sperperare 7000 euro di denaro pubblico per poche ore di spettacolo musicale.

Ma, ahinoi e ahitutti, la capacità di quest’amministrazione comunale di dirottare denaro pubblico in opere di dubbia utilità sociale è ormai cosa arcinota, come purtroppo narra la vicenda della “riqualificazione” di Piazza Mancini che verrà deturpata con lavori inutili e assolutamente non necessari, visto che in tale luogo bastava riparare la pavimentazione esistente – in cubetti di porfido – e utilizzare i fondi del PNRR per una messa in sicurezza di altri punti del centro storico, un’operazione questa sì reale e necessaria e non di pura facciata.

L’altra nota dolente che si aggiunge alla giornata del 24 marzo è l’assenza totale dell’amministrazione nel ricordare Luigi Mastrogiacomo, ceccanese trucidato dalla furia nazifascista nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. E dire che la stele in sua memoria è collocata in piazza Municipio, proprio a ridosso del luogo in cui ieri il Sindaco inaugurava a suon di fanfara il restauro del Monumento ai Caduti. Sarebbe bastata una semplice corona di fiori, e invece, ed evidentemente, per Caligiore & Co. non tutte le vittime di guerra meritano lo stesso rispetto istituzionale. Siamo certi che, se Mastrogiacomo fosse morto in una foiba, avrebbe ricevuto un degno tributo alla sua memoria… Ma anche qui non ci stupisce molto la cosa, considerando il modus operandi ormai noto con cui l’amministrazione tratta alcune specifiche ricorrenze, quali Giornata della Memoria, da ultimo l’anniversario del massacro delle Fosse Ardeatine e quel 25 Aprile con cui si festeggerà la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Ceccano ha bisogno di altro, ha bisogno di ricordare per avere radici sulle quali costruire un futuro diverso, una idea di Città partecipata da progettare insieme alle cittadine e ai cittadini.

Noi di Ceccano 2030 restiamo convinti che la nostra città meriti una politica migliore, meriti un’amministrazione migliore, capace di rappresentare e risolvere i problemi enormi della comunità ceccanese e, soprattutto, un’amministrazione virtuosa capace di gestire con più criterio il denaro pubblico. Ora, vogliamo proprio vedere se, davanti a questa nostra protesta/proposta, avranno il coraggio di dire di nuovo che «non ci sono i soldi…», che «è colpa di quelli di prima!», che «noi siamo la svolta». Di sicuro la svolta per Ceccano l’avete data, ma in negativo, e ormai è tutto sotto gli occhi di tutti!

Comunicato stampa Ceccano 2030

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