Come sta Papa Francesco? È il Pontefice stesso a dare la risposta: «Buon giorno, saluto tutti voi e vi do il benvenuto. Grazie di questa visita che a me piace tanto ma succede che io non sto bene di salute e per questo preferisco non leggere il discorso ma darlo a voi e che voi lo portiate». Lo ha detto il Papa nella prima udienza diffusa in sala stampa vaticana, verosimilmente quella con i Rabbini europei.
Il Pontefice ha pronunciato queste parole con la voce molto affaticata. Papa Francesco ha oggi una fitta agenda di incontri a livello personale e udienze pubbliche. Nel pomeriggio è anche previsto l’incontro, in Aula Paolo VI, con settemila bambini provenienti da tutto il mondo.
L’appello del Papa all’Angelus Ieri all’Angelus Papa Francesco, parlando della guerra tra Israele e Hamas, ha rivolto un pensiero proprio ai bambini, lanciando un appello: “Si possano soccorrere i feriti e gli aiuti arrivino alla popolazione di Gaza dove la situazione umanitaria è gravissima. Si liberino subito gli ostaggi. Tra di loro ci sono anche tanti bambini: che tornino alle loro famiglie. Pensiamo ai bambini, a tutti i bambini coinvolti in questa guerra come anche in Ucraina e in altri conflitti: così si sta uccidendo il loro futuro”. Il Papa ha poi chiesto di pregare “perché si abbia la forza di dire basta” alla guerra.
Da quando Papa Francesco è stato operato d’urgenza al Gemelli, nel 2021, per una complicazione al colon e fu costretto a restare in sala operatoria più di cinque ore, si è spesso fatta largo l’ipotesi di eventuali dimissioni. In quei giorni la preoccupazione serpeggiava ai piani alti della curia e si era temuto il peggio. Poi la difficoltà a camminare e a essere costretto a ricorrere all’uso del bastone e della seggiola a rotelle hanno ulteriormente alimentato speculazioni. Tecnicamente si è trattato di stenosi diverticolare sintomatica, un disturbo tipico delle persone anziane che gli causava dolori fortissimi. Infiammazioni, occlusioni intestinali, dolori addominali. I medici che curano il Papa, di fronte agli spasmi, avevano convinto il pontefice a sottoporsi ad una operazione che generalmente si risolvere sempre con alcuni giorni di degenza, una dieta liquida e tanto riposo.
Sei anni fa, invece, è stato costretto ad operarsi alla cataratta. Anche in quella circostanza il piccolo intervento ambulatoriale era stato tenuto praticamente segreto fino a quando non è stato raccontato dal Messaggero. Francesco aveva insistito con i suoi collaboratori di individuare una clinica privata nell’intento di non destare troppa curiosità.
Pensare che era stato lui stesso, un anno prima, a raccontare che prima o poi si sarebbe dovuto sottoporre all’intervento di cataratta. «Uno sguardo rinnovato fa del bene perché, per esempio alla mia età arrivano le cataratte e non si vede bene la realtà. Il prossimo anno mi devo far operare» aveva detto.
Il Papa fu operato per una stenosi diverticolare sintomatica del colon. I diverticoli sono estroflessioni (= sviluppo verso l’esterno) in genere multiple della parete intestinale causate da un aumento della pressione all’interno del colon. La loro comparsa è frequente in soggetti di età superiore ai 65 anni ed è favorita da errate abitudini alimentari (dieta povera di scorie) e da stitichezza. Spesso non danno alcun disturbo e non necessitano di trattamento. In alcuni casi può svilupparsi un’infiammazione della parete del diverticolo causata da una crescita di batteri all’interno della cavità diverticolare (malattia diverticolare o diverticolite). In questa ipotesi il Paziente avverte violenti dolori addominali, febbre e talvolta proctorragie.
Nei casi di maggiore gravità si può verificare la perforazione della parete diverticolare con quadro di peritonite . In altri casi lo stato cronico di infiammazione della parete intestinale provoca lo sviluppo di un processo cicatriziale con stenosi diverticolare(estringimento del lume, cioè dello spazio interno, intestinale). Il trattamento della diverticolite è inizialmente medico (antibiotici, antiinfiammatori e sospensione dell’alimentazione per alcuni giorni). In caso di stenosi o di perforazione è indicato l’intervento chirurgico.
La diverticolosi del colon rimane nella maggioranza dei casi asintomatica, e il riscontro avviene occasionalmente durante indagini radiologiche o endoscopiche per altre indicazioni, ad esempio in corso di screening del cancro colon-rettale; nel 5-20% dei casi si sviluppa diverticolite con quadri clinici molto variabili, da una forma sintomatica non complicata caratterizzata da dolori addominali ricorrenti simili alla sindrome del colon irritabile, fino a una diverticolite acuta con dolore addominale severo e prolungato, alterazioni dell’alvo e febbre, che nel 5% può complicarsi con fistole, ascessi, ostruzioni e stenosi, ed è spesso gravata da un’alta percentuale di morbidità e di mortalità.
FONTE LEGGO
