Ora solare, quando spostare le lancette e gli effetti sulla salute. L’esperto: «Rischio infarto»

ora solare 2019

Nel weekend tornerà l’ora solare. Nello specifico nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre sposteremo le lancette un’ora indietro. Avremo a disposizione, così, un’ora di sonno in più, ma verrà buio sessanta minuti prima al tramonto. I dispositivi digitali, come cellulari e computer, si aggiornano automaticamente, non accadrà lo stesso agli analogici. Quindi tutti sincronizzati e con qualche accorgimento si possono evitare anche alcuni effetti negativi che questo sbalzo di orario apporta alla nostra salute.

Il passaggio dall’ora legale a quella solare non è privo di effetti. Infatti, avere sessanta minuti di luce diurna in meno, comporterebbe una serie di squilibri sul fisico umano. A risentirne in modo particolare sono soprattutto i soggetti più sensibili, come bambini e anziani, ma in varia misura i pomeriggi brevi dell’autunno e dell’inverno influiscono sull’umore e sul benessere di tutti.

Sonnolenza, minori capacità di concentrazione, disturbi del sonno, irritabilità, sono solo alcuni dei disturbi più frequenti accusati nelle prime settimane del cambio d’orario. Per velocizzare l’adattamento al nuovo “fuso orario” non occorre assumere farmaci, se non in casi indicati dal medico curante, ma sono sufficienti alcuni piccoli accorgimenti da mettere in atto magari già qualche giorno prima del cambio di orario.

Sfruttare il weekend per abituarsi potrebbe essere utile. Non bisognerebbe, infatti, opporsi a questo nuovo orario, ma abituare il corpo, tra sonno e pasti, alle nuove lancette. Aria aperta e luce naturale possono favorire un maggior sviluppo di energie e migliorare il benessere mentale, senza impigrirsi in casa.

Alimentazione leggera, soprattutto a cena, per aiutare il corpo ad addormentarsi e svegliarsi nei nuovi orari indicati. Infatti, a tal proposito, evitare sonnellini pomeridiani e preferire lunghe passeggiate sarebbe cosa utile. Infine, sfruttare al massimo la luce naturale, tenendo ben aperte tende e persiane aiuta chi, invece, decide di rimanere in casa ma abituare allo stesso modo il proprio corpo al nuovo ciclo.

Il cambio dell’ora deriva da una convenzione internazionale adottata per sfruttare al massimo le ore di luce durante la bella stagione e ridurre i consumi energetici. In Italia l’ora legale, nata proprio con questo scopo, è stata introdotta la prima volta durante la prima guerra mondiale per risparmiare sull’uso della luce artificiale. Poi è tornata nella seconda guerra, ma in forma stabile è stata adottata solo nel 1966. A livello europeo, dal 1996 tutti gli Stati coordinano il cambio dell’ora e spostano le lancette avanti di un’ora a marzo e indietro di un’ora a ottobre, appunto.

FONTE LEGGO FOTO ARCHIVIO

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