Vertenza Henkel, vertenza Reno de Medici, vertenza Biga Alata, vertenza Grantour bagni, vertenza ex Ideal Standard. Mi limito a citare solo i casi più eclatanti che scuotono da tempo le fondamenta del settore industriale di tutta la provincia di Frosinone. Stupisce che solo ora i rappresentanti istituzionali, presidente della provincia, in primis, inizino a preoccuparsi delle defaillances di un sistema industriale non più competitivo e, in fieri, degli inevitabili gravi risvolti sociali. Solo le cinque vertenze citate coinvolgono centinaia di famiglie. Mi chiedo e chiedo a lor signori che senso ha una semplice ed effimera manifestazione d’interesse, fine a se stessa, quali gli stati generali? Dove erano le istituzioni quando non più di un anno fa, per esempio, una multinazionale del farmaceutico è stata costretta a rivedere i piani di investimento in Ciociara e delocalizzare il settore ricerca all”estero? Per caso erano intenti nell’inaugurazione di qualche sagra? O a presenziare a feste di contrada? Spiegatelo alle centinaia di famiglie coinvolte da queste vertenze. Rimango basito nel constatare e contestare la fallace autoreferenzialità della politica locale, evanescente quanto quella regionale. Ho citato cinque vertenze emblematiche che denotano la totale assenza delle istituzioni locali, dal comune, vedesi il caso Grantour, all’annosa e kafkiana vicenda dell’azienda Reno de Medici. Verrebbe da dire quien sabe? Purtroppo siamo solo all’inizio di una profonda e letale crisi socio-economica, climatico ambientale, che destabilizzerà la nostra società e la cultura occidentale, forse gli stati generali annunciati dall presidente della provincia frusinate, al pari di quelli del 5 maggio 1789, segneranno l’inizio della rivoluzione? Quien sabe?
Lorenzo Fiorini
Psi
comunicato stampa
