La Russa: «Non rifarei le dichiarazioni su mio figlio Leonardo, non volevo attaccare la ragazza»

Larussa

Quella scelta «non la rifarei, ma soprattutto perché non sono stato bravo a far comprendere che, nelle mie dichiarazioni, non c’era nessun attacco alla ragazza (che ha denunciato di stupro suo figlio, ndr) e da quel momento, avuti i suoi difensori, tocca a loro parlare». Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, riguardo all’inchiesta riferita a suo figlio Leonardo, durante la cerimonia del Ventaglio, per il tradizionale scambio degli auguri alla stampa parlamentare.La Russa ha aggiunto: «Non ho mai inteso attaccare la ragazza e non sono intervenuto oltre. Ho anche parlato con Giorgia (Meloni ) Ma credo che se Elly Schlein avesse letto con attenzione quello che ho scritto, avrebbe capito che il mio riferimento era sulla scelta del difensore, e non della ragazza, di aspettare giorni prima di presentare la denuncia, cosa che ha reso impossibile l’esame del video».

«Accusato sia se rispondo alle domande sia se taccio»

«Per onorare questa cerimonia a me tocca rispondere puntualmente ai quesiti, agli argomenti posti. Anche se per la verità, alcuni esulano da quella che dovrebbe essere la capacità di risposta di un presidente del Senato. Sono più domande politiche. Io mi pongo sempre il problema: se rispondo e se parlo di una questione che voi mi ponete, politica, dicono: ‘Ah il presidente ha parlato di cose di cui non dovrebbe. Lui fa politica e invece dovrebbe stare al di sopra delle partì. Se non rispondo, sono maleducato, quindi non so mai bene come fare. Ma siccome questa è un’occasione non improvvisata e quindi lì dove posso, naturalmente, cercherò di non eludere anche domande che per la verità non sono normalmente riferibile al presidente del Senato». Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in apertura della cerimonia del Ventaglio, per il tradizionale scambio degli auguri alla stampa parlamentare, che gli ha posto alcuni quesiti. (LEGGO.IT)

 

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