Frosinone – Onorevole Rossi: “Roma Pride? La solita narrazione mistificatoria della sinistra”

Maria Veronica Rossi

Dichiarazione dell’onorevole Maria Veronica Rossi, deputato della Lega al Parlamento europeo: “Puntuale come un orologio svizzero, ancora una volta dobbiamo sorbirci il pianto isterico di una certa sinistra che, in preda a una sorta di disturbo paranoide, continua a vivere tutto ciò che è altro da sé come ostile, pericoloso, e guarda tutte le situazioni con diffidenza e sospettosità, pretendendo, al contempo, che le proprie idee e convinzioni non vengano mai messe in discussione.

La revoca da parte della Regione Lazio del patrocinio al prossimo “Roma Pride” è una scelta più che legittima. La sinistra, come al solito priva di argomenti e di contenuti, la butta in caciara, propina la solita narrazione mistificatoria  e agita un inesistente spettro  di negazione di diritti. State sereni: i diritti civili e le libertà sociali non sono sotto attacco da parte di alcuno. Il diritto costituzionale a manifestare le proprie idee è perfettamente garantito, né, tantomeno, la Regione Lazio ha mai pensato di metterlo in discussione. E’ emersa soltanto, in queste ore, una questione di opportunità sul dare il proprio imprimatur a una manifestazione che propaganda e fa proprie alcune pratiche, come quella dell’utero in affitto, che nel nostro Paese non sono consentite. La concessione di un patrocinio è un’opportunità non un meccanismo automatico, per cui bene ha fatto Rocca,  esercitando una facoltà discrezionale legittima e riconosciuta, a revocare il patrocinio da parte dell’ente che rappresenta. Resta, davvero, molto indigesto sorbirci il solito e  retorico pistolotto perbenista da parte di una sinistra ormai alla canna del gas, in caduta libera e inarrestabile nei consensi, che, dai proverbiali costosissimi divani Chesterfield, tra una coppa di champagne e un’ostrica, vede fantasmi ovunque, inventando fantomatiche e inesistenti limitazioni di libertà. Sulla questione dell’utero in affitto la penso come Matteo Salvini: no, grazie. Gli esperimenti di eugenetica pensavo fossero stati archiviati assieme a esperienze buie della storia, e, invece, scopro oggi di essermi sbagliata”.

COMUNICATO STAMPA

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