Onorevole Maria Veronica Rossi: “La scuola di volo dell’Aeronautica Militare deve rimanere a Frosinone”

onorevole Rossi all'Heli Day

“La manifestazione di ieri all’aeroporto militare “Moscardini” ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il 72° Stormo non deve lasciare Frosinone”. E’ quanto afferma l’eurodeputato della Lega, Maria Veronica Rossi, intervenendo dopo l’Heli Day di ieri, che ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il trasferimento della scuola di volo elicotteri dal capoluogo ciociaro a Viterbo.

“E’ auspicabile – prosegue l’onorevole Rossi – che i reparti rimangano nel capoluogo. In Ciociaria, infatti, la struttura è diventata un’eccellenza a livello europeo; è ottimamente integrata nel tessuto sociale ed economico; l’orografia del territorio offre le migliori condizioni per un addestramento completo per gli elicotteristi e il trasferimento creerebbe non pochi disagi al personale militare e civile che dovrebbe essere sradicato da Frosinone e portato a Viterbo. In più, dal punto di vista strettamente tecnico, nello spazio aereo sul capoluogo ciociaro non ci sono interferenze con il traffico aereo civile.

Parlando con alcuni esperti del settore è apparso evidente che Frosinone permette al 72º Stormo di usufruire di un ambiente particolarmente idoneo all’addestramento degli allievi piloti nelle diverse fasi: in montagna, in pianura, in collina o su specchi d’acqua. Il personale dello Stormo, dalla posizione in cui si trova la scuola di volo, ha la possibilità di raggiungere, in breve tempo, zone geografiche differenziate che vanno dai 6.000 piedi di Campocatino al mare del Circeo. Inoltre, lo spazio aereo “regolamentato LI- R22”, con all’interno le relative zone di lavoro per l’addestramento degli allievi piloti della scuola di volo elicotteri, è esclusivamente riservato, dal lunedì al venerdì, all’attività elicotteristica di Frosinone sia per l’addestramento a vista sia per quello strumentale. Tutte condizioni, queste, che a Viterbo non ci sono”.

“Se si fa riferimento, poi, alla carta “Jeppesen” – continua l’onorevole Rossi – è emerso ancora dal confronto con gli esperti, si può comprendere facilmente la difficoltà, se non l’impossibilità, di poter inserire, all’interno della terminal control area di Roma, una nuova area regolamentata, oltre alle due già esistenti, idonea a proteggere eventuali allievi piloti di elicottero, in addestramento per l’acquisizione dell’abilitazione al volo Ifr, in uno spazio aereo fra Bolsena e Campagnano, interessato sia dal traffico degli aeromobili di linea diretti a Fiumicino, a Ciampino o a Pratica di Mare, e sia da altri traffici in volo Vfr, civili o militari che, percorrendo lo stesso spazio aereo, proseguono verso Guidonia, Urbe e altri aeroporti viciniori o su aviosuperfici che, spesso, risultano non segnalate. Ho l’impressione che diversi soggetti, dopo aver finalmente compreso che a Viterbo non avrebbero mai potuto realizzare il tanto agognato terzo scalo civile del Lazio, stiano adesso tentando di trasferire, senza alcuna ragione plausibile, il 72º Stormo da Frosinone a Viterbo. Sarebbe sufficiente dare uno sguardo alla Tma di Roma per rendersi conto dell’impossibilità di inserire, nei pressi dell’area di Viterbo Aeroporto, un’ulteriore Zona Regolamentata, come quella attualmente esistente a Frosinone e riservata all’addestramento degli allievi piloti della Scuola Elicotteri di Frosinone.

E poi c’è una ragione particolare che rende impossibile la soluzione Viterbo. Per quanto riguarda un eventuale e incomprensibile trasferimento della scuola di volo da Frosinone al capoluogo della Tuscia, è indispensabile conoscere anche il territorio che viene sorvolato e gli eventuali ostacoli esistenti al suolo. Nella  campagna viterbese esistono grandi porzioni del territorio completamente coperte da robuste piantagioni di nocciole che, per quanto riguarda l’attività di volo, potrebbero influire negativamente sia per “l’elicotterista esperto” e sia per un eventuale allievo pilota di elicottero. Questa ricercata coltivazione, incrementatasi notevolmente negli anni 70/80, sta continuando ad aumentare e, pur essendo favorevole all’economia della zona per la consolidata richiesta avanzata dalle ditte dolciarie interessate, diventa potenzialmente disagevole, sia per il pilota di elicottero nell’espletamento della sua normale attività di lavoro e sia per l’allievo pilota solista che, a causa di un’improvvisa emergenza reale, fosse costretto ad avvicinarsi al terreno, per un atterraggio senza motore, con i rischi connessi alla presenza di una fitta vegetazione sostenuta dai rami abbastanza resistenti. In Ciociaria, al contrario, la coltivazione che è più facile incontrare è, fortunatamente, quella legata al fieno che, quando raggiunge una certa maturità, viene tagliato dai proprietari del terreno, imballato e trasportato nei fienili per la conservazione”.

“La scuola di volo sta bene a Frosinone e da lì non deve spostarsi e gli accordi di qualche anno fa devono necessariamente essere rivisti. Per quanto di mia competenza mi attiverò per scongiurare l’ipotesi di trasferimento. Ci sono ancora margini per recuperare la situazione e ogni tentativo deve essere esperito per indurre lo Stato maggiore della Difesa a rivedere le proprie decisioni” ha concluso l’onorevole Rossi.

COMUNICATO STAMPA

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