MSGC – Panchine e dossetti, amministrazione Cinelli allo sbando

Veronesi e Ciardi

< I nostri nonni dicevano “chi scencia e riacconcia n’ perd’ mai tiemp’” e l’attuale Amministrazione Cinelli queste parole le applica alla lettera – dicono i consiglieri del gruppo Impegno Comune Ciardi e Veronesi; – infatti nulla fanno ma, quel poco che gli riesce poi lo disfano. Il sindaco e gli amministratori attuali sono proprio allo sbando, da un pò di tempo a questa parte notiamo pochissime attività e tutte senza senso, come per esempio panchine che vengono verniciate e poi rimosse, panchine installate che spariscono definitivamente, dossetti che nascono e poi spariscono a distanza di qualche giorno, così, come per magia. Ma ci rendiamo conto? Sindaco, sei consapevole che stai utilizzando denaro pubblico senza sapere quello che stai facendo? Per chi non se ne fosse accorto, questa amministrazione ha fatto verniciare di giallo una panchina posta in prossimità dell’Ufficio Postale del Centro–Capoluogo, in adesione alla campagna Nazionale “Sediamoci sul giallo: Endopank” promossa dall’associazione “La voce di una è la voce di tutte”, iniziativa lodevole tesa a far conoscere a scopo preventivo alle giovani donne e famiglie una malattia invalidante quale l’endometriosi. L’obiettivo dell’iniziativa era quello di realizzare qualcosa di fisso e continuativo, che durasse nel tempo e visibile a chiunque, con targhetta esplicativa finalizzata ad informare i passanti sul perché della panchina colorata. Ebbene, l’amministrazione Cinelli, dopo averne fatto bella posta sulla stampa e sui social, ha pensato bene di rimuoverla vanificando l’intera iniziativa, adesso infatti non c’è più. Ma abbiamo altri esempi di panchine che spariscono, come per esempio quella posta sulla provinciale all’altezza della strada per il cimitero così come altre due nuove poste sotto la chiesa di San Rocco, scomparse; dove sono state traslocate o portate? Ed il dossetto artificiale installato in via Reditoto qualche settimana fa? Che fine ha fatto? Dopo pochi giorni è sparito. Chiunque avesse pensato di essersi sbagliato o di aver avuto un’allucinazione si è reso poi conto dal fatto che il cartello è rimasto che qualcuno deve averlo rimosso. Ma insomma, questo è il modo di amministrare e di gestire l’arredo urbano ed un tema così delicato quale la sicurezza stradale? C’è uno studio ed una pianificazione su un tema così importante quale la sicurezza, o si installa per volere di qualcuno e poi si toglie per lamentela di qualcun altro? Questo è il cambiamento, purtroppo! >

COMUNICATO STAMPA

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