Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.
Ieri mattina, in veste di comitato 10 febbraio, abbiamo ricordato i Martiri delle Foibe, la cui giornata ricorre il 10 di febbraio istituita dalla legge n° 94 del 2004.
Ricorrono quest’anno 80 anni dall’inizio delle persecuzioni ai danni dei nostri connazionali, che furono massacrati nelle foibe dai partigiani comunisti slavi.
Parlate dei Martiri delle Foibe, del dramma degli Esuli, raccontatene la storia, difendetene il ricordo.
Il Ricordo è importante. Si fa con le parole, con manifestazioni come quella odierna, ma anche intitolando luoghi pubblici e diffondendo i tanti libri, i fumetti o i materiali multimediali che raccontano, con la commozione della verità, quello che è successo.
Per questo, in occasione dell’80° anniversario dell’inizio degli infoibameti dei nostri connazionali, è importante intitolare vie, piazze, giardini o scuole ai Martiri delle foibe, agli Esuli istriani, giuliani e dalmati e a Norma Cossetto.
Commemorare viene dal latino e vuol dire “ricordare insieme”. Solo così la nostra comunità, con le sue legittime differenze, può essere coesa e unita nel dire “Mai più violenza”.
Si ringraziano le personalità civili e militari intervenute , il consigliere comunale Sandro Visca, lo storico Sergio Arduini che da anni non fa scendere un velo su questo argomento e tutti coloro che si sono avvicinati per ascoltare una pagina di storia spesso dimenticata. Si ringrazia infine l’egregio lavoro del Comitato 10 Febbraio, che ho avuto modo di rappresentare, con il suo presidente Silvano Olmi.
Organizzatrice dell’evento Maria Lucia Belli
